Janaki’s Palace, “Everything is temporary”: recensione e streaming

Il nuovo ep degli Janaki’s Palace si chiama Everything is temporary ed esce per Costello’s Records con distribuzione Artist First.

Poco più che maggiorenni i novaresi del roster Costello’s Records, dopo aver debuttato la scorsa estate al Mi Ami Festival rilasciano un biglietto da visita chiaro della maturità dei quattro, che pone l’asticella delle aspettative sul livello “giovane promessa” del panorama indipendente italiano.

Janaki’s Palace traccia per traccia

Partenza piuttosto moderata ed elegante quella che si celebra attraverso le note di CPH 01, che riserva però evoluzioni interessanti che stanno tra l’alternative e il synth pop.

Una malinconia leggera traspare da August, che ha influenze che arrivano anche dal cantautorato femminile internazionale, ma che fa pensare un po’ agli anni ’80.

Ci sono suoni lontani in Reflections, una canzone apparentemente calma ma con momenti di determinazione sorretti soprattutto da un drumming progressivamente piuttosto minaccioso.

Un buon biglietto da visita, come si diceva, per un gruppo giovane come gli Janaki’s Palace, ma che tra i suoni si muove con molta disinvoltura e realizzando brani stimolanti.

Genere: synth pop

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