JodedosS, “Il Grillo Parlante”: la recensione

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JodedosS, “Il Grillo Parlante”: la recensione

Si intitola Il Grillo Parlante il nuovo ep della band punk-rock JodedosS. Dopo anni di silenzio, il disco nasce da un urgenza compositiva dettata da svariati eventi. Composto da cinque tracce inedite e da una cover del brano Precipito di Giorgio Canali & Rossofuoco, il lavoro racconta la fatica di restare vivi in un mondo che spinge a diventare automi.

Le canzoni oscillano tra punk, ironia ed energia rock per parlare di alienazione, manipolazione e desiderio di cambiamento. Parlano di libertà di pensiero, della difficoltà di costruire un’identità, del tempo che scorre e del bisogno di sognare. Tra acquari, autolavaggi del cervello, chiodi e sogni da difendere, il filo conduttore è quello di sempre: rompere gli schemi, rifiutare l’omologazione e ritrovare il coraggio di pensare con la propria testa, senza lasciarsi definire dagli altri.

In questo contesto, il titolo Il Grillo Parlante rappresenta proprio la voce interiore di chi è sempre pronto a dubitare e mettere tutto in discussione.

JodedosS traccia per traccia

Bello l’Autolavaggio del cervello: l’ep parte da questo assunto e poi si fa più fitto, a livello di cantato e di elettricità. E’ un punk discorsivo e descrittivo quello della band, che allunga i brani perché c’è parecchio da dire.

Appena più moderata, Acquario punta anche sull’ironia per colpire l’ascoltatore, facendo qualche giro con la chitarra e variando le voci prestate al cantato. Torna piuttosto consistente e corposo il sound con Cambiati, che offre uno sguardo alternativo sullo scorrere del tempo e sulla funzione dei sogni nella vita.

Giro di chitarra insistito e sound molto abrasivo per Chiodi, da masticare per ottenere una visione alternativa del mondo. Piuttosto ricca di pathos, ecco poi Precipito, cover di Canali, che ha suoni che viaggiano verso la new wave, sempre a ritmi però molto alti, a sottolineare una caduta velocissima e inevitabile.

Il disco si chiude con Ansia, ultimo episodio ruvido, molto insistente e piuttosto gridato, per dare una chiusura molto vibrante all’ep.

Il rilancio del punk fa rima con le condizioni sociali e politiche con le quali abbiamo a che fare ogni giorno: i JodedosS mettono sul piatto una propria interpretazione del presente e del rock che presta il fianco a pochissimi compromessi. C’è molta coerenza sonora e testuale in un ep ispirato e molto vivo.