Kaufman, “Belmondo”: la recensione

kaufmanEsce il 10 novembre per INRI il nuovo album di Kaufman, Belmondo, titolo che omaggia il Jean Paul simbolo del cinema francese della Nouvelle Vague e della vita “all’ultimo respiro”. La band capitanata da Lorenzo “Kaufman” Lombardi presenta undici brani scritti a quattro mani con Alessandro Raina e prodotti da Luca Serpenti che raccontano “l’amore ai tempi dell’ansia e delle spunte blu di whatsapp. Ma anche i temi cari al cinema francese e alle canzoni italiane: la fine dell’estate, gli incontri occasionali e i concerti, le promesse di amore eterno, le storie che finiscono, la scoperta del sesso e il senso del tempo che passa e cambia le cose.”

Kaufman traccia per traccia

Si parte da La febbre, introdotta da schermaglie elettroniche ma poi fluida nel proprio svolgimento, con un ritmo medio e sensazioni malinconiche sparse a velo. L’umore non migliora con Macchine volanti, che però guadagna in ritmo, in sogni fantascientifici (tipo il Brescia in serie A), in citazioni da De Gregori e in porno in lingua originale.

Poi arriva L’età difficile, già utilizzata come singolo, con un passo cadenzato e impulsi elettrici ed elettronici mescolati. Come si sta parla (ancora) d’amore e di sesso, con ritmi e sentimenti synth pop decisamente vintage. Senza fiato parte con un certo distacco, soprattutto nel cantato, ma poi si fa struggente e appassionata, nonostante i suoni sintetici.

Si torna sul maliconico e sul fantascientifico con Alpha Centauri, passo morbido e immagini gentili. Si corre un po’ di più ne Il nostro proposito, canzone per una volta non intima e “generalista” (ma è soltanto una maschera, che scompare in fretta), quasi generazionale, su atmosfere tra new wave e synth pop.

Un che di spaziale filtra anche tra le note di Adesso, che non esita a mostrare anche lati più soffici. Ecco poi Robert Smith, primo singolo di presentazione, anche grazie a progressioni intense e alle immagini che rimandano (anche) a Friday I’m in Love e ai Cure, usati più come spunto del testo che come riferimento musicale.

Ragazzi di vita invece cita Pasolini, ma da lontano, allargando lo sguardo ad atmosfere sonore ampie. Si chiude con Animali meta sociali, ultimo pezzo pop in cui il ritmo si gonfia in modo progressivo, tra spunti sintetici e contraddizioni interne.

Un buon sapore pop è presente in tutte le canzoni dei Kaufman, senza abbandonare mai un certo senso di eleganza e ottime qualità di scrittura, soprattutto nei testi.

Prossime date del tour dei Kaufman:

10 NOVEMBRE – BENEVENTO MORGANA
11 NOVEMBRE – SCAFATI (SA) CONTROSENSO
18 NOVEMBRE – ALBIZZATE (VA) CIRCOLO THE FAMILY
21 NOVEMBRE – MILANO – ARCI OHIBO’ INRI NIGHT
24 NOVEMBRE – VITTORIO VENETO (TV) SPAZIO MAAV
3 DICEMBRE – PARATICO (BS) BELLEVILLE RENDEZ-VOUS
8 DICEMBRE – ROMA LE MURA
9 DICEMBRE – POZZUOLI (NA) DEJAVU’
22 DICEMBRE – MANTOVA ARCI TOM

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