La settimana
Un giro compresso di sette giorni di musica indipendente italiana: un disco, un pezzo di fondo, e tutto quello che è successo nel mezzo.
sokind, “controluce”: il primo disco in italiano del duo elettronico
“controluce” è il primo album dei sokind e il primo lavoro interamente in italiano per il duo, che dopo le prime uscite in inglese ha cominciato a scrivere nella propria lingua. L’elettronica resta alla base della produzione, ma dialoga con una scrittura più vicina alla canzone italiana. «Molti brani partono da esperienze reali, ma durante il lavoro cambiano parecchio», racconta il duo: l’obiettivo è che la canzone funzioni e che ci si riconosca anche senza conoscere la storia da cui è partita. Si apre con “Respirare”, gentile e dal passo soul, passa per la tensione rapida di “Fantasmi” e per la nostalgia di “Neve”, e chiude con “Ricordi”, che si scioglie un po’ per volta nel lutto e nella malinconia.
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mixtraks #496: la playlist che boccia le pregiudiziali
In copertina Ariete, che con il singolo “Capricci” fa uscire l’album “Tutti tornano a casa”: in playlist anche Salmo, Dov’è Liana, Materazi Future Club, C’mon Tigre, matte e altri.
Recensioni, interviste e live della settimana
Kairoskiller, “Idea Of A Man”: la recensione
Il primo ep della band torinese, uscito il 23 settembre per EDAC Music Group: cinque brani tra punk-rock e glam, “cinque angolazioni dello stesso vuoto”, nati da una frattura personale. La recensione più letta della settimana.
Lies, “Burning Wires, Silent Pull”: la recensione
Il trio bolognese, nato nel 2024, in quattro tracce tra slowcore catartico e alternative rock abrasivo: ferite e bellezza che convivono, con nervi esposti tenuti insieme da una forza ipnotica.
Giuseppe Condello, l’intervista: un momento di consapevolezza
“Cuore in silenzio”, secondo capitolo della Trilogia dell’Io, è una ballad rock sul sentirsi finalmente in pace con se stessi: il brano parte come una confessione e si apre via via fino alla libertà.
Levante: due serate alla Santeria Toscana 31 a Milano a novembre
Il 17 e il 22 novembre, dopo l’annullamento per maltempo della data milanese del 9 settembre: presale per chi aveva già acquistato il biglietto della data annullata.
I singoli e i video più cliccati della settimana
Mengoni, gli Oasis e la stessa macchina da FOMO
La “residency” di Marco Mengoni al Teatro Principe di Milano, ventisei date con biglietti da 115 a 230 euro, finisce accanto al tour degli Oasis in un articolo di Rockit che le mette a confronto. La nostra riflessione parte da lì per sostenere che il meccanismo è lo stesso nei due casi, al di là delle differenze di forma.
Annuncio, polemica, dibattito, hype e trionfo di vendite: la scarsità accende la brama, con biglietti contingentati e difficili da comprare, e dietro entrambe le operazioni c’è la stessa multinazionale, Live Nation. Il problema vero è quello che resta fuori: i soldi, gli spazi e l’attenzione che vanno agli eventoni vengono tolti ai piccoli eventi, ai festival locali e ai club che provano a resistere con programmazioni coraggiose.
“Il gioco è diverso nella forma ma identico nella sostanza.”
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