Un lp uscito pochi mesi fa ma già la “prua” della nave verso direzioni nuove: Lady and the Clowns pubblicano il nuovo singolo Rebel Ship e intraprendono rotte nuove. Li abbiamo intervistati.
Nel brano utilizzate la metafora della nave come rappresentazione delle persone. Da dove nasce questa scelta narrativa e che valore assume per voi?
Al solito, i romanzi di letteratura marinaresca ci mettono lo zampino. Non c’è una vera e propria ispirazione. Il testo è nato da una conversazione spontanea e in quel frangente la metafora della nave che affonda era più che calzante.
C’è una vena malinconica che percorre il singolo. Quanto di personale e quanto di universale avete voluto inserire nel testo?
C’è molto di personale, noi, come sicuramente tante altre persone, ci siamo trovati a dover avere a che fare con persone che hanno tentato di portarci a fondo con loro. L’importante è però accorgersene e capire che a volte bisogna lasciar andare per poter risalire.
Nei vostri live giocate spesso con ironia e simboli scenici, come la banana gonfiabile. Come convivono la leggerezza dello show e la profondità dei testi?
La leggerezza e l’autoironia sono alla base delle nostre esistenze, al contempo però, abbiamo anche una componente esistenziale che spesso fa da contrappeso. O forse, oseremmo dire che è la leggerezza a fare da contrappeso ai nostri eccessi esistenziali.
Avete condiviso il palco con band come Il Muro del Canto e Daiana Lou. Quanto queste esperienze hanno contribuito a definire la vostra identità musicale?
E’ stato un onore poter aprire a band di un certo calibro, questo ci ha aiutati a imparare dagli altri, da chi di esperienza ne aveva già tanta e ci ha dato la voglia di fare sempre meglio. Ci succede anche quando andiamo a vedere i concerti di artisti emergenti come noi. Si può sempre imparare, da tutti.
Dopo Mar Viola e ora con Rebel Ship, quali saranno i prossimi passi dei Lady and the Clowns? State già lavorando a nuova musica?
Siamo già all’opera sul prossimo album. Abbiamo già un concept e tanti brani. Ora occorre solo registrarli e ovviamente continuare a suonare dal vivo che è la cosa che ci piace di più in assoluto!
