LefrasiincompiutediElena: attitudine romantica e sporche abitudini musicali

Del Signor Uffa

Piazza Bologna, la Nomentana, il quartiere Trieste e il Policlinico. Questi i luoghi che hanno dato i natali a LefrasiincompiutediElena, la misteriosa band romana che ritorna a farci commuovere con un nuovo, e ancor più intenso, capitolo musicale: Ciglia. Il brano è caratterizzato da sonorità che guardano con nostalgia ai compianti anni Novanta, da tante chitarre e una leggera sensazione di malinconia a fare da sfondo. Abbiamo intervistato i ragazzi per approfondire il loro progetto.

Come descrivereste il progetto de LefrasiincompiutediElena a qualcuno che non ne ha mai sentito parlare?

LefrasiincompiutediElena sono

La mia attitudine romantica che una sera esce e va a bere con le mie sporche abitudini musicali figlie dei '90 e del brit-rock.

Il tutto è nato per poter dar voce a canzoni che ho scritto dalla mia parte più nascosta.

Avevo in qualche modo il bisogno di tirar fuori cose che avevo dentro da un po’ e ruotavano nella mia mente. Il sound è venuto poi da sé, mi rendo conto che è figlio dei miei ascolti fatti negli anni e sono felicissimo di questo.

Il 25 ottobre è uscito il vostro nuovo singolo, Ciglia. Una delle frasi che più ci ha colpito, che poi è un po’ il fulcro simbolico del brano, recita “Tra le tue ciglia dormirei per custodire gli occhi tuoi quando ti senti persa”. Quale significato hanno per voi gli occhi?

In genere lo sguardo è una delle prime cose che osservo. Da li capisci se va tutto bene, se in genere qualcuno è in forma, se pensa, se è stanco, se è finita o forse non ancora.

Gli occhi e lo sguardo sono molto importanti per capire che ruolo si ha nella vita di chi ti sta di fronte in quel momento

LefrasiincompiutediElena nascono a Roma, “tra piazza Bologna e la Nomentana, fra il quartiere Trieste e il Policlinico”. Città che torna a più riprese nei vostri lavori. Cosa ne pensate della scena musicale romana?

La città e i luoghi tornano spesso perché appunto le canzoni sono nate li, fanno parte degli “affaracci miei”. Per quanto ci riguarda hanno il sapore di quei luoghi è di cose vissute in quell’atmosfera. Riguardo la scena è stata sempre importante negli anni per la musica Italiana in genere. Roma è grande, è viva e nel mio caso mi ha ispirato il luogo ideale per tutto questo.

Cantante preferita/o della suddetta scena?

Non ne ho al momento, ascolto quasi tutto e sono di mio molto curioso di cosa si scrive in giro e di come funziona la discografia.

Una cosa è certa, spesso mi ritrovo in tanti testi di cantautori della mia generazione ed è una cosa che mi piace.

Mi fa sentire meno solo.

Sono usciti da poco i nomi dei candidati a Sanremo Giovani. Avete dei favoriti? Vi piacerebbe, un giorno, partecipare al festival?

No non rientra al momento nei miei desideri. Però, magari più in là cambio idea.

Vi potremo sentire da qualche parte prossimamente?

Ovvio, e non vediamo l’ora. Siamo stati (per scelta) troppo tempo senza suonare i brani davanti ad un pubblico fatto di carne e ossa. Annunceremo presto un po’ di cose sui nostri canali social.

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