chiaro è il nuovo album di Lowtopic, disponibile su tutte le piattaforme di streaming digitale per NORR Records, distribuito da Believe. chiaro è il terzo album in studio del producer genovese, un lavoro di elettronica strumentale pensato per chi vive il clubbing come esperienza emotiva: sample eterei, breakbeat organici e sintetizzatori analogici che si muovono tra introspezione e ritmo.
Il nuovo album, con un linguaggio diretto ed empatico, rinuncia all’overthinking e alle scorciatoie tecnologiche per tornare al gesto puro del suono, dopo ore di studio, jam e digging continuo: un processo fatto di ascolto e istinto, senza mediazioni artificiali. Nel disco convivono mondi diversi che si toccano e si contaminano – idee e persone, l’infanzia e il presente, il Mar Ligure, i potenziometri, il sampling e i field recordings.
Lowtopic traccia per traccia
Il disco parte da un’intro di quasi un minuto e venti che apre ai ritmi fin da subito marcati e intensi del clubbing. Un po’ più eteree le dimensioni disegnate da Gionney Tape, a dispetto di una voce a loop molto assertiva.
Spostamento deciso di ambienti sonori per Cirandeiro, che si disegna a partire da un’apertura tropicale, riletta, scomposta e ricomposta in modo da riversarsi in modo plastico in idee più techno.
Situazioni più ricche di tensione quelle di FC Sleaford, comunque aperte verso risoluzioni positive. A subire una rilettura e una scomposizione, in Bacci, sono cori molto più mediterranei. Anche qui il grido iniziale si inserisce in tunnel da club, che ne ovattano il senso complessivo.
Dopo un breve interludio, tocca a Rosa, ulteriore operazione di scomposizione di un canto/ritornello di origine popolare, per costruirgli intorno un contesto molto più sintetico.
BB Poesie si esprime su concetti simili, scivolando poi attraverso sonorità fluide e plastiche, complessivamente ottimiste. Un po’ più isteriche le dinamiche interne che muovono Follow TNL (Without Love).
Si danza sotto il sole con La Danse du Soleil, che sviluppa direttrici mobili. Il lavoro si chiude sostanzialmente con YAOU (El Condor), che si popola di grida e di citazioni nobili. Ultimissimo brano un’outro che non sposta gli equilibri del disco, ma regala qualche dettaglio notturno.
Operazione non del tutto inedita quella alla base del disco di Lowtopic, ma il suo sviluppo nell’arco dell’album è sempre condotto in porto con cura e attenzione, dando vita a un lavoro piacevole e ben fatto.

