May Gray, “Fragili” in anteprima esclusiva su TRAKS

In anteprima esclusiva, oggi TRAKS ospita il nuovo album dei May Gray, Fragili (clicca qui e ascolta subito): un titolo che vuole riassumere l’instabilità del quotidiano. In contrapposizione al carattere deciso dei brani, quest’album pone l’accento sulla condizione di ognuno di noi: l’eterna fragilità della nostra vita.

Ci facciamo i conti attraverso la frustrazione, la rabbia e la distanza che ci separa. Affrontandola, tuttavia, ci avviciniamo e riscopriamo ciò che più ci accomuna e una forza che ci insegna “a dare luce ai nostri giorni spenti e fragili”.

I May Gray sono un trio che propone un rock cantato in italiano, con una venerazione per i Foo Fighters e il rock anni ’90: pezzi immediati, ritornelli orecchiabili e melodie pop.

May Gray traccia per traccia

Un’introduzione strumentale morbida e sognante apre il discorso: Fragili (intro) lascia poi spazio a Respirare, pezzo che parla di vertigini, di luce, che scende e sale, con i modi del rock anni Novanta e con un’attitudine pop innegabile.

Arriva subito la sgasata con Polvere, pezzo accelerato e piuttosto picchiato. Scariche di elettricità attraversano una canzone che sicuramente renderà ancora al meglio dal vivo: una relazione (con problemi) è al centro dell’attenzione, con reazioni che si ramificano almeno quanto i suoni del brano.

Ecco poi il primo singolo, (Ho rotto le) catene, che non abbassa né i ritmi né la potenza del suono, ruggendo verso un desiderio di libertà. Battiti profondi quelli che contraddistinguono Insieme ancora, che rallenta un po’ e punta sul lato più malinconico della band.

Ma la tranquillità dura poco: Qui, resta qui, secondo singolo estratto dall’album, torna a ritmi tempestosi, alternando momenti furibondi e altri più tranquilli ma sempre correndo forte. L’invito a scegliere di restare è sostenuto da enfasi sonora e schitarrate decise.

Una certa dose di pathos e di energia rimangono ancora per Chiedimi, molto vibrante e appassionata. Si chiude con un invito a non tergiversare: Adesso o mai più picchia forte e si fa quasi frenetica, pur alternando i momenti e le impressioni, ma sempre con una grande tensione.

Un percorso lineare e molto chiaro quello che si delinea dal disco dei May Gray: un rock sicuramente un po’ nostalgico ma anche senza eccessivi fronzoli e mai troppo imbellettato, per proporre storie tratte dalla propria personale esperienza.

Il disco conferma quanto di buono raccontato fin qui dal trio emiliano: la capacità di scrivere e di suonare arrivando dritti al cuore delle questioni, e spesso anche di chi ascolta.

Genere musicale: rock pop

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