Mobrici feat. Brunori Sas: “Povero cuore” è il nuovo singolo

C’è molto Brunori (e anche un po’ di De Gregori, con quell’ “enorme cuore”) nel nuovo singolo di Mobrici, Povero cuore, che è appunto un featuring con Darione nostro. E c’è parecchia autobiografia, si direbbe, con una serie di “dicono” seguita dai consigli probabilmente ricevuti in questo periodo dall’ex cantante dei Canova. “Dicono che eri meglio prima/ma tu non sai neanche com’eri prima”.

“È una canzone su un povero cuore, il mio. È un cuore scottato, stanco, che non riesce più ad amare, ma che lotta per rinascere, per essere spinto altrove, lontano. È pronto a ripartire e a essere mostrato di nuovo, ma cosciente di aver bisogno di un po’ di coraggio, di una spinta.”

Riguardo alla collaborazione con Brunori Sas, Mobrici racconta:

“Quando ho scritto questo pezzo c’era già quasi tutto, ma sentivo che avesse bisogno di uno sguardo esterno, di una visione diversa dalla mia ma all’interno dello stesso brano. Allora ho pensato a Dario, una specie di maestro per me ma anche di fratello maggiore in un certo senso. In ‘povero cuore’ vedo una collaborazione perfetta, perché avendo scritto lui la sua parte, ovvero la seconda strofa, fa in modo di rispondermi, di spronarmi, di aiutarmi. È una conversazione in forma canzone, come quando nella vita arriva un amico e ti da una mano. In fin dei conti è un pezzo carico di ottimismo, capace di darti una pacca sulla spalla e la voglia di ricominciare.”

Mobrici feat. Brunori Sas, “Povero cuore” – il testo

Dicono che ti senti così
Con un blocco alla gola
E un pianoforte come spalla
Eccoti qui
Non vuoi deluderli
Non vuoi deluderti
Ma non passa il dolore che fa

Lancia questo enorme cuore e portarlo altrove
Dagli da bere
Tienilo bene
Lancialo nel mare più profondo
E poi mettilo al sole

Tiralo alla luna
Tiralo alle stelle
Fallo vedere prima che ci muore

Dicono che non ami più
Che vuoi strappati via la faccia
E non tornare più
Dicono che eri meglio prima
Ma tu non sai neanche
Com’eri prima

Dicono
Che hai pensato soltanto a te stesso
E che sembri ridicolo
Che dovresti cambiare vestito e mestiere
Ma dicono quello che dicono
Solo per farti male per farti incazzare
Lasciali stare, non li ascoltare
Vattene al mare, pensa a ballare
Pensa a suonare
E scrivi canzone d’amore
Canzoni d’amore
Anche se adesso ti

Dicono che non ami più
Che vuoi strappati via la faccia
E non tornare più
Dicono che eri meglio prima
Ma tu non sai neanche
Com’eri prima

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