Negramaro, “Io non lascio traccia” #quellochesentivo

Di Chiara Orsetti

Il video di Io non lascio traccia dei Negramaro esce il 28 settembre 2011, estratto dal loro quinto album in studio Casa 69. Il brano, scritto da Giuliano Sangiorgi è dedicato a Carmelo Bene, conterraneo del gruppo.

Si dice che l’acqua cheta rovini i ponti. La calma che ho mantenuto, le frasi che ho trattenuto, i gesti che avrei dovuto fare e non ho fatto. Rabbia, delusione, e poi all’improvviso non importa. Non importa più.

è pallido il mio viso sembro quasi morto
Non sento più le mani e l'odio che ti porto
E come fossi d'olio scivoli addosso
E non mi importa tanto poi di questo fosso
Sul ciglio posso stare
Senza dover pensare
Al rischio di cadere giù

Si dice che a lavar la testa all’asino si consumi solo acqua e sapone. Teste dure a confronto, una con la voglia di arrivare, l’altra col desiderio di restare. Entrambe spaventate, da quello che poteva essere e non è stato e che condiziona ogni singolo passo.

Che tanto se anche fosse dal mio cranio rotto
Non ne verrebbe fuori mica vino rosso
Ma solo il tuo pensiero su di me riflesso
Arrugginito dentro come un chiodo fisso
Che su un ciglio sa restare
Per questo senza avere
Paura di cadere giù

Si dice che il peso delle parole dipenda da chi le pronuncia. L’anoressia verbale di cui sono vittima, che mi porta a non riuscire a buttar giù neanche una frase, dipende dalla tua scarsa memoria. Lo specchio rimanda l’immagine di un discorso troppo grande da affrontare, che è meglio se non viene ulteriormente alimentato. Silenzio. Fino a scomparire.

Io non lascio traccia
Come pioggia sulla neve
Quando cado mi confondo
Con quello che già c'è
Si scioglie la mia faccia
Nel fango dei ricordi
Quando vivo mi confondi
Con quello che già c'è
Sono invisibile

Non ho del sale sulla lingua e non mi aspetto
Che piovano parole tanto qui è un deserto
La voce che si asciuga e resta dentro al petto
E non c'è rischio che si perda per difetto
Se zitto sai restare
Non devi più pensare
Al rischio di cadere giù

Si dice che la miglior saggezza sia tacere e andare oltre. Non ho scelto il mio dolore, ma ho scelto come affrontarlo. Non ho scelto il mio amore, ma ho scelto come allontanarmi da te.

E mi manca l'aria
E mi manca il fiato
E non ha sapore
Questa mia pelle senza odore
E ancora mi credi
Fatto di niente
E non ti accorgi che son io
A scegliere di essere
Pioggia su neve
Su quello che già c'è
Sono invisibile

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