nicedays, “glicine”: recensione e streaming

Esce oggi venerdì 24 giugno 2022 glicine, il disco di debutto del progetto nicedays: pop dalla venature urban e lo-fi direttamente dalla pianura padana, alter ego di Nathan Schinocca e primo assaggio di un disco in arrivo. Dentro Glicine c’è l’esigenza di affrontare concettualmente le tensioni che nascono dalla coesistenza fra passato, presente e futuro.

L’armonia fra questi 3 elementi è il concept stesso dell’ep. A volte si rimane incastrati nei “what if” delle scelte passate, viziate dal senno di poi presente. Allo stesso tempo la struttura della società pone le persone giovani in una posizione di infelicità verso il futuro.

La soluzione, almeno secondo nicedays, si trova nella complicata azione di tornare al presente per vivere, prendere in mano le proprie possibilità con la consapevolezza di aver agito verso la connaturata esigenza di essere felici.

nicedays traccia per traccia

Si parte da alcune malinconie, contrassegnate dal pop gentile ma anche con una voce quasi screamo in background: il mondo va veloce e nicedays tenta di stargli dietro.

Fra mille anni saremo polvere, ma nel frattempo si affrontano le proprie canzo/paure, in un brano dalle influenze internazionali e dall’andamento nervoso.

Stati di sospensione e tentativi di completezza quelli che si registrano in dei pianeti, che ha suoni languidi ma anche bassi profondi.

Brutti anatroccoli e mancanza di colori in una molto plastica feng shui, che racconta di riflessioni vicino ai binari e di fughe da casa. A chiudere, ecco una partenza damalpensa, con una canzone che decolla piano lasciandosi dietro momenti persi.

Non sembrano sempre proprio tutti “nice” i giorni di Nathan Schinocca, ma sembra valido il suo progetto, che su basi sostanzialmente indie pop accoglie influenze internazionali contemporanee che lo orientano verso idee originali e piuttosto forti.

Genere musicale: indie pop

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