NuovoNormale, “Due”: recensione e streaming

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Sulle ceneri dei Malenky Slovos nascono i NuovoNormale, che ora cantano in italiano e sono pubblicati dall’etichetta Baracca & Burattini dello storico promoter anni 80/90 Paolo Bedini, mantenendo intatto il mix di tromba elettrificata, synth e chitarre. Due, con un certo senso di praticità, è il secondo disco dei NuovoNormale

NuovoNormale traccia per traccia

Si parte piano ma si accelera in fretta con Cosa ne avrebbe detto Erik, che parla di crisi di mezza età e di nuova normalità mentre si riempie di sonorità che occhieggiano gli anni Novanta ma senza esagerare.

Introduzione piuttosto articolata per Bombe, che approccia con cautela, poi abbassa i toni e dà spazio alla voce. Il brano poi si anima e si fa più battagliero, in tutti i sensi, anche se mantiene la propria versatilità e la propria capacità di cambiare in corsa.

Si procede a scatti con Il più lungo giorno, che è un omaggio a Dino Campana ma anche un pezzo particolarmente ritmato e con dinamiche nervose e allargate. I fiati sostengono un andamento sempre vivace e cospicuo, a parlare di notti di poesia.

Partenza giocosa e poi accenni funky per La promessa di un uomo, che poi si converte alla via del synth, rimescolando il tutto mentre si procede. Code quasi prog a un brano del tutto imprevedibile.

Quasi klezmer gli istinti che accompagnano Cyberbullo, che racconta ma senza rinunciare alla fluidità della corsa. In campo di nostalgie, ecco Rock’n’Roll Robot, classico di Alberto Camerini, che qui trova alternative meno robotiche grazie soprattutto al lavoro dei fiati.

E’ paradossalmente quasi più robotica Sei minuti, che parla di occasioni perse, prima di allargarsi in modo plastico e di farsi perfino martellante. Ritmi più tranquilli ma atmosfere inquiete quelle che regala Cubo blu, alle prese con presenze aliene.

Le minacce non si placano con una tesissima Nel sotterraneo, con un drumming particolarmente elaborato e armonie vocali complesse. Chiusura notturna e più intima con Preghiera, che pur senza rimanere ferma regala uno sguardo sul lato più malinconico della band.

La varietà di suoni e la capacità di articolarli in strutture coerenti (e molto piacevoli) colpisce fin da subito, nel disco dei NuovoNormale. Che non si accontentano del primo risultato utile: ricercano, espandono, allargano, costruiscono per ottenere un suono mai banale e sempre molto centrato.

Genere musicale: rock alternativo

Se ti piacciono i NuovoNormale ascolta anche: Le Vite degli Altri

Pagina Instagram NuovoNormale

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