Oregon Trees: mille modi per far nascere un brano #intervista

Adventureland è il nuovo album degli Oregon Trees. Distribuito da Artist First e registrato presso il Monolith Studio, questo disco propone una nuova versione della band bresciana. Lo stesso titolo racchiude molto del mood dell’album: Adventureland, infatti, è una sorta di neologismo nato per parlare di quella sensazione che nasce ma non puoi descrivere, e che racchiude in sé ironia e malinconia.

Sentite di aver dedicato a qualcuno in particolare questo disco?

È un album che parla a tutti, e forse anche a noi stessi. È dedicato a chiunque voglia immergersi in un viaggio, in uno stato mentale, allontanarsi dalla realtà.

Fateci immaginare un concerto degli Oregon Trees…

Certamente un live colorato, empatico, casinaro (lo speriamo ahah), molti musicisti e amici sul palco. 

Com’è la scena musicale a Brescia?

È la scena in cui siamo cresciuti e in cui ci siamo supportati vicendevolmente con artisti e amici: Barriga, Tin Woodman, Jules Not Jude, Kros, Kick e tanti altri. Si tratta certamente di una scena molto variegata nel genere e che negli anni ha sfornato anche nomi del calibro di Frah Quintale, Joan Thiele, Blanco.

Raccontateci come nasce una canzone degli Oregon Trees

Un brano può nascere davvero in mille modi diversi. Può partire da un’idea strumentale, da un giro di piano composto in camera, un ricordo, o un’idea vocale. Tutto ciò viene poi elaborato da noi tra produzione in casa e sala prove e infine, come di consueto, registrato, mixato e masterizzato in studio. 

Prossimi step?

Saranno presto in uscita contenuti video ed extra relativi all’album e alla sua realizzazione. Inoltre, stiamo preparando un nuovo e variegato live al quale sarete invitati non appena vi sarà possibilità (:

Chissà, a breve potrebbero anche esserci ulteriori sorprese…

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