Papik: l’intervista #senzacontesto

In occasione dell’uscita di Careless di Papik (feat. Frances Alina), primo assaggio di un nuovo album del progetto di Nerio Poggi che spazia dal pop al nu jazz e dalla bossa al nu soul gli abbiamo rivolto qualche domanda, rigorosamente #senzacontesto.

Racconta Papik a proposito di “Careless”:«Quando ho composto questo brano mi son venuti subito in mente quei suoni dei sintetizzatori analogici degli anni ‘80 (Moog, Prophet 5, Roland Juno, Roland 909, Linn Drums) e mi son divertito molto nel cercare di riprodurre quel tipo di sonorità, oltretutto sonorità tornata recentemente in auge, vedi Bruno Mars, Paloma Faith, The Weeknd e altri»

Ciao Nerio, questa sarà un’intervista un po’ atipica. Vi chiederò di elencarmi e commentare cinque cose:

Il disco che più ti ha segnato nel 2020

Faccio veramente fatica anche perché ho ascoltato pochissima musica nuova comunque Stories di Walter Ricci è un grande disco.

Il film che hai guardato da solo durante la quarantena

Ne ho visti moltissimi, quello che ho apprezzato di piu’ è Ovunque proteggimi di Bonifacio Angius.

La canzone che vi ricorda l’ultima volta che sei stato innamorato

Yellow dei Coldplay.

Quel libro che devi leggere ma che non sei mai convinto abbastanza

Pura anarchia di Woody Allen sta lì, ma non ho mai tempo.

Una foto senza nessun tipo di contesto (allegare foto)

Alba o tramonto? dipende dallo stato d’animo di ognuno di noi.

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