Piso: intervista, recensione e streaming

Alessandro Piso, classe 82, cantautore e produttore, scrive, compone, arrangia, canta e produce le proprie canzoni, dopo gavetta di anni tra palchi e fabbrica. Tre album di inediti all'attivo, l'ultimo dei quali si intitola Pensa Thè, con i primi due singoli Quanto vale e Ciò che vuoi con cui Piso ha presentato la sua nuova identità musicale, molto più elettronica. Piso ha vinto il primo premio al festival nazionali "Muovi la tua musica 2019" tenutosi al teatro Tondelli di Riccione proprio con il brano "Ciò che vuoi".

Chi è Piso?

Piso è il tipo alto con gli occhiali, quello che suona, quello che legge un sacco di saggi e poi li dimentica tutti, quello che scrive appunti sul cellulare, di giorno, al lavoro e poi ci tira fuori una canzone di notte, in studio.

Un ragazzo degli anni 80 che sta capendo piano piano come funziona, la vita, un figlio, la musica, i soldi, l’amore.

Sei arrivato al terzo album di inediti. Vuoi raccontare come nasce e come sono andate le lavorazioni di “Pensa Thè”?

“Pensa thè” è il mio nuovo me musicale. È il piu’ libero dei lavori che ho prodotto. Le canzoni sono dei punti messi a fuoco sull’universo di pensieri, parole, opere, omissioni che vivo. Non c’è una regola precisa, alcuni pezzi nascono prima sottoforma di testo scritto e poi vestito di suono.

Altri brani nascono da un beat, una strumentale che compongo nei momenti pìu’ disparati delle mie giornate sulle quali scrivo e dalle quali traggo ispirazione per scrivere un testo adatto.

Questo album è completamente scritto, composto, registrato e mixato da me, quindi mi prendo tutti gli applausi e se ci sono lamentele lascio la mail del mio agente, che sono io.

Come nasce “Ciò che vuoi”, che hai scelto anche come singolo?

“Ciò che vuoi” nasce da una presa di coscienza, semplice quando ci arrivi, un bicchiere d’acqua quando ce l’hai sul tavolo in cucina, ma un traguardo lontano quando non sai come arrivarci, l’acqua che vedi nel miraggio mentre cammini nel deserto. La rivelazione di cui parlo nella canzone è semplicemente quella che ti permette di capire quello che si vuole veramente nella vita. “cio’ che vuoi tu non te lo dicono gli altri perché gli altri non sognano per te”

Volevo una base elettronica molto ballabile ma con un colore piu’ profondo e riflessivo, per questo ho mixato un pianoforte classico con dei synth da club. Il risultato mi ha fatto ballare , stare bene e pensare. Bingo!

Che cosa ti piace della musica italiana oggi?

Della musica italiana di oggi mi piace la contaminazione. A me piace parlare della musica in generale, come attività globale. I pezzi nuovi fighi che escono, oltre ai big storici che hanno mezzi e talento, sono quelli dei ragazzi che sperimentano o sono loro stessi figli di culture differenti mischiate. La trap e l’indie sono belle cose, hanno alti e bassi ma sono solo la nuova lingua del momento e mi piacciono un sacco. Io sono Pro futuro, pro novità, pro tecnologia.

Stai affrontando alcune date live: che cosa si deve aspettare chi viene a vedere Piso dal vivo?

Ai miei live stabilisco un contatto con il pubblico. Ci parlo come fossimo al supermercato, perché alla fine davanti al citofono siamo tutti “io”. Dirigenti e manager, preti, commesse, body builders sono tutti possibili lettori dei messaggi che metto nelle canzoni. Tutti vivono, tutti sognano, tutti amano e odiano, io intrattengo, parlo, ballo e faccio ballare, penso che se qualcuno a duemila anni luce di distanza ha puntato un telescopio sul mio concerto deve vedere che qui sappiamo come essere felici e quanto siamo fortunati.

Piso traccia per traccia

Si apre con Quanto vale, con synth e voce in primo piano e ritmi ondeggianti, per risultati integralmente pop.

La rimbalzante Una volta fa finta di essere nostalgica mantenendo un clima piuttosto allegro e fresco, anche un po' yeye.

Un po' di autotune si insinua in Uno come me, che poi inizia a ballare su ritmi dance.

Acida ma anche malinconica, ecco poi Fuori come dentro. Anche qui i ritmi sono vicini a quelli della dance, con un battito accentuato.

Piuttosto appuntiti i concetti che caratterizzano Ciò che vuoi, ancora danzereccia e con qualche movimento muscolare.

Riscelgo te ha movenze più morbide e qualche eco cosmica, prima che il disco si chiuda con Uno, dos, tres, che non è un tormentone reggaeton ma è una canzone piuttosto densa e con buone linee di basso.

Un lavoro compatto e omogeneo, quello di Piso, molto allineato alle sonorità contemporanee ma con qualche guizzo molto personale.

Genere: indie pop

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