Recensione: Salvo Mizzle, “Belzebù pensaci tu”
Salvo MizzleBelzebù Pensaci Tu è il nuovo album di Salvo Mizzle, seconda fatica discografica dopo Via Zara del 2013. Nelle dodici tracce del disco confluisce uno stile provocatorio ma anche molto personale, influenzato dalla canzone d’autore come dal rock classico.

Salvo Mizzle traccia per traccia

Si parte da Cielinfrarossi, trascendente sia per sonorità sia per temi, visto che si parla di divinità. Si passa a temi più concreti con Cane morto, già scelta come singolo di presentazione del disco. Il pezzo è una sorta di blues storto, con testo a loop e atmosfere sonore semplici ma taglienti.

Detestare prosegue sulla scia ma offre un sound più articolato e anche più rabbioso. La chitarra prende possesso del discorso sulle prime, mentre le percussioni emergono nella seconda parte.

Che stile viaggia su binari più lirici e si lascia andare un po’ di più. Il pezzo scava nell’intimo conservando però qualità rock-pop, con un finale in crescendo.

Un gran giorno sceglie toni da festa di paese per riflessioni di varia natura e per un pezzo di buona originalità. E (‘) Gelo/sia è il titolo complicato di una canzone semplice, almeno sulle prime. Il pezzo però rivela aperture inaspettate e un finale quasi psichedelico, o comunque in linea con molto indie rock internazionale.

Si torna ad atmosfere più lievi con Sotto casa tua, tra stalking e semplicità. L’ironia e ritmi bossa nova prendono possesso del finale, ancora una volta sorprendente, della canzone. Mi tratti come se fossi… passa alla drum machine e a una struttura synth pop ancora ricca di ironia.

Si cambia ancora con Perpendicolare, costruita sul pianoforte con qualche intervento di sax. Esplode poi Non è brutto ciò che è brutto ma è brutto ciò che piace, intermezzo che parla di bambini e pubblicità.

Untitled sviluppa temi rock-blues fino a esiti psichedelici. Il disco si chiude con la lunga e morbida Solo alla morte c’è rimedio, che percorre tratti di psichedelia fino al finale.

Salvo Mizzle pubblica un disco ricco di personalità e di idee. Lo stile che ha sviluppato è riconoscibile e l’album conferma la capacità di rivestire con originalità, a livello sonoro, contenuti molto ricchi.

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