Tre recensioni in breve: torna shortraks, al recupero di qualche disco che potrebbe esserti sfuggito. Questa volta tocca a Scuro, Salvario, Break Me Down.

Scuro, Scuro

Stefano Scuro alias Scuro pubblica il proprio primo ep, omonimo. Un progetto pop-rock con venature blusy, soul e trip hop. Si parte prima minimal e poi in maniera più voluminosa con Niente di così importante, canzone in crescita sonora. Un arpeggio continuo introduce Come Cambia il Mondo, canzone ricca di battiti e di piccole sensazioni sonore distribuite.

Si sale di colpi in fretta anche con Un altro giorno ancora, che affolla le casse con suoni elettronici assortiti. Un po’ più concentrata e intima Non sarà mai l’ultima volta. Più appuntita Ad Occhi Chiusi, che ha ritmi e suoni quasi techno. Si chiude invece con atmosfere del tutto diverse: quelle di una lenta e malinconica Nessun Destino. Buona prima prova per Scuro, che fornisce un assaggio di capacità di scrittura ed esecuzione già piuttosto importanti. Non è improbabile vederne una crescita futura ulteriore.

Genere: indie pop, cantautore

Salvario, Mondi leggeri

Mondi Leggeri è il secondo album di Salvario, nome d’arte del giovane cantautore pugliese Salvatore Piccione. A due anni di distanza dalla fortunata esperienza dell’esordio (Duemilacanzonette), disco che gli ha regalato nel 2017 le vittorie del CapiTalent (contest di Radio Capital) e del Premio Bertoli (sezione ‘Nuovi Cantautori’). Si parte da Leggeri, quasi title track, acustica e molto morbida, anche se piuttosto amara. Amarezza a pacchi anche in Scatola vuota, un po’ più movimentata e piuttosto cantautorale nonostante i suoni pop. Balla Balla Balla lavora su concetti indie e su sonorità a media velocità, con un buono spirito e una buona scrittura.

Archi e delicatezza si sprigionano all’interno di Supernova, il pezzo più morbido del disco. Al contrario Mondi fa pensare un po’ a Motta e si incammina lungo sentieri etnici. Si viaggia a ritmi più veloci con Metropolitana, anche se “tutto al contrario”. Cresce piano ma con determinazione Ny, prima che Tanto per fumare chiuda il disco con un altro po’ di dolcezza quotidiana. Salvario si conferma cantautore di buon talento, con un disco piacevole e ricco di canzoni rotonde e di qualità.

Genere: cantautore

Break Me Down, The Pond

I Break Me Down sono una band alternative metal italiana, con già un ep all’attivo. Nonostante la recente formazione, hanno già una nutrita fan base grazie anche all’intensa attività live che li ha visti condividere il palco con artisti di fama internazionale – tra cui spiccano nomi quali Lacuna Coil, Crazy Town e Vinnie Moore.

Si parte subito forte con Your Game, brano molto robusto e ricco di fiammate di chitarra. Un po’ più malinconici gli intenti di If You Are Brave, in cui la voce si sdoppia in un controcanto. Si torna a una certa aggressività con The Noose, pezzo ad alta velocità.

Ci si inoltra a piedi in un incubo oscuro con Nightmare, prima che Just Tonight accentui la vicinanza con i modelli internazionali di riferimento. Gira sul basso O.C.D., uno dei brani meglio costruiti del disco, vertiginoso il suo. Entra poi New Hero, in cui le chitarre forniscono un fuoco di sbarramento molto intenso. Colori particolarmente oscuri quelli di una luttuosa Goodbye.

Intensa e piuttosto urlata, ecco poi Look @ Me. Si viaggia verso il finale con le chitarre che furoreggiano ancora in Lei it Burn, mentre la title track The Pond chiude con una certa dolcezza e tristezza. Perfettamente calati nel genere di riferimento, i Break Me Down confezionano un disco che sicuramente appagherà la fan base, soprattutto dal vivo.

Genere: melodic metal