Sidstopia, “ASMA500”: la recensione

ASMA500 è il nuovo concept ep di Sidstopia, disponibile su tutte le principali piattaforme streaming, distribuito da The Orchard. Giocando con l’immagine farmaceutica e anticipato dal singolo NazcaASMA500 è una “terapia in quattro capsule interamente scritta da Sidstopia, un concept ep in cui è proprio l’asma a diventare lo spunto per delle profonde riflessioni psicologiche in un universo in cui la primavera, con i suoi colori, rappresenta un momento di pericolo”. 

Sullo sfondo dell’artwork, un rogo rappresenta il mondo dell’ignoto verso cui Sidstopia viaggia con destrezza, ponendo l’ascoltatore a confronto con le questioni più scomode dei nostri giorni. L’asma e la paura del domani sono importanti questioni che tolgono il fiato: è questo il punto di partenza di ASMA500, un breve ma intenso viaggio uptempo tra produzioni cariche di emozioni a cura di MNNL e Funk Shui Project.

ASMA500 è solo un assaggio di qualcosa di più grande. Non riuscivo a tenermi dentro così tante cose: sono solo quattro tracce, ma c’è davvero tanto di me. Aver chiuso un capitolo della vita attraverso l’autoanalisi e la scrittura mi ha permesso di ricominciare da zero ed acquisire una consapevolezza innata. Convivo con l’asma grave da quando sono nato, oramai è diventata una costante nella mia vita e perciò ho deciso di non sminuirla, quanto piuttosto di renderla protagonista della mia esperienza personale. Il contrasto tra l’hanami e il rogo sullo sfondo dell’artwork non è a caso, così come le produzioni che si amalgamano a testi che il più delle volte hanno risvolti negativi. In fin dei conti ho raccontato la primavera con gli occhi di un asmatico, consapevole che dietro la sua bellezza si nasconde un pericolo inevitabile

Sidstopia traccia per traccia

Dopo una molto evocativa ma anche introduttiva Ora d’aria, condensata in meno di due minuti, si parte con ritmi più robusti e sottolineati Nazca, che affonda le idee hip hop in sonorità piuttosto allargate e sintentiche ma molto fluide.

Si prosegue effettuando La scelta sbagliata, che ha come sfondo Notre Dame che brucia, mentre in primo piano ci sono storie e suoni di carattere urban, con il lato oscuro che prende il sopravvento, anche se in modo morbido e un po’ soul.

“So farmi male quando scrivo/quasi da infilzarmi con la biro”: ritmi alti e qualche paranoia vista e ascoltata in TV, che chiude l’ep ma apre nuove questioni e possibilità, perché anche sul lato pop sembra che Sidstopia possa coprire il terreno con una certa facilità.

Come dice lui, del resto, questo è un assaggio, come se ti regalassero quattro pasticche fuori dalla farmacia. Ma si attendono esperienze su lunghezze più ampie, perché c’è caso che qui serva tutto il blister per convincersi definitivamente dell’efficacia del farmaco.

Genere musicale: hip hop

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