Tira più un pelo di TonyPitony che un carro di buoi. Ok, non era esattamente così il detto, ma la collezione di sold out che l’artista siciliano sta mettendo in riga si può effettivamente riassumere così. E non ha fatto eccezione la serata genovese del suo tour EstaTony, sold out annunciato da tempo.
C’è chi lo definisce un provocatore, chi un fenomeno social, chi un artista capace di trasformare ogni concerto in uno spettacolo a metà tra live, cabaret e teatro. Può far impazzire o far innervosire, ma senza dubbio, dopo averlo visto anche noi, possiamo dire che TonyPitony dal vivo funziona.
Davanti a un pubblico composto soprattutto da giovanissimi, ma con tante facce di ogni età, il cantante ha messo in scena uno show in cui la musica è soltanto una parte del racconto. Perché tra una canzone e l’altra si scherza, si improvvisa, si ride e si gioca continuamente con il pubblico, senza mai perdere il ritmo.
E che ritmo. Basta partire con le prime note di Rio de Janeiro perché l’Arena diventi un enorme coro. Succede di nuovo con Baloo, con Culo, con Sei Gay, con Sessonline, con Donne Ricche. Ogni pezzo viene accolto come un inno, sicuramente fuori dai margini, ma sempre cantato dall’inizio alla fine da migliaia di persone che conoscono ogni parola.
Tra i momenti più improbabili l’esecuzione di Striscia, quando sul palco sale il Gabibbo. Ma dentro il costume c’è DanyBoy Gasato, personaggio amatissimo a Genova, diventato un piccolo fenomeno cittadino grazie ai suoi video e al suo immancabile “Belandi”. L’Arena esplode, tra risate, applausi e telefoni alzati per immortalare il momento.
Poi c’è la musica, quella suonata davvero bene. La band che accompagna TonyPitony è semplicemente impeccabile: arrangiamenti solidi, grande affiatamento e tanta energia. E lui, al netto del personaggio sopra le righe, conferma di avere una voce sorprendente, capace di passare dal registro più ironico a interpretazioni decisamente più intense, come nella sua versione de L’uomo cannone, uno dei momenti più sentiti del concerto.
La sua forza, forse, è proprio questa. Ha tempi comici perfetti, sa stare sul palco con naturalezza e riesce a creare una complicità continua con il pubblico.
Ovviamente non manca quel gusto per l’assurdo che è ormai parte del suo universo. A un certo punto sull’Arena del Mare iniziano a volare enormi palloncini… a forma di seno femminile. Un’immagine che riassume perfettamente lo spirito dello show: irriverente, volutamente kitsch e sempre giocato sul filo dell’autoironia. E soprattutto che se ne frega di apparire, forse anche dell’essere, e vuole soprattutto divertirsi e far divertire. Riuscendoci alla grande, visti i risultati.
Foto Daniele Chioetto e Chiara Orsetti













