Venerus, “Il segreto”: recensione e streaming

Venerus

A due anni di distanza dall’album di debutto Magica Musica, Venerus pubblica Il Segreto, il suo secondo album, in uscita per Asian Fake/Sony Music su tutte le piattaforme digitali. Caratteristiche chiave dell’album sono la sua forte componente cantautorale, sicuramente maggiore rispetto all’album precedente. Nei dieci brani Venerus apre la scatola dei trucchi ma ne fa un utilizzo moderato e ragionato, puntando maggiormente alla sostanza.

Venerus traccia per traccia

Pianoforte, voce e melodia: Istruzioni apre il disco in modo particolarmente dolce, semplice e un po’ sognante, anche un filo spiazzante per chi arriva da Magica Musica.

Un po’ più variegato il panorama di Faresti lo stesso, che assomma qualche sonorità simil-tropicale , con cambi di ritmo e di passo e con un atteggiamento generale che sa di jazz.

C’è un giro di basso insistente (un po’ tipo A Forest dei Cure) a dare il via a Sola, pezzo che mantiene una certa dinamicità, con una struttura sonora mutevole e fluida, scivolando su ottimi ritmi, tra chitarre e fiati.

Singolo uscito in contemporanea con il disco, Sai che c’è propone un lato romantico e abbastanza lineare di Venerus, un po’ differente rispetto alle abitudini.

Si rientra nell’acquario dei suoni con Il tuo cane, che se la nuota in maniera estremamente morbida, ma con una chitarra elettrica sofferente sullo sfondo. Voglia di fuga ed errori ripetuti in Non imparo mai, sorta di autocritica blueseggiante, notturna e malinconica.

Rimane su piani malinconici anche Binari, che moltiplica le voci e mantiene le luci basse, mentre il treno verso il futuro corre e porta via una lei ormai perduta. Finale particolarmente “fiorito” per il brano.

Pianoforte e narrativa, ecco poi Pensieri in musica, introspettiva e molto soffice. Ecco poi la già nota Resta qui, che alza i ritmi per raccontare sostanzialmente un amplesso, raccontato con un certo numero di dettagli e senza mai scadere nella volgarità.

A chiudere, ecco Fantasia, per voce e chitarra acustica, per un congedo dal disco particolarmente colorato, tra tigri e castelli sulle nuvole.

Ok ma Il Segreto qual è? Venerus pubblica un disco che ha qualche differenza di scelta rispetto a Magica Musica (e mi sembra anche il minimo, per evitare effetto fotocopia). Qui e là la scelta è spesso quella di una maggiore, anche se non esclusiva, semplicità, e si scopre che gli sta bene addosso anche quella.

Da Prince a Frank Zappa, Venerus si inchina spesso di fronte ai maestri e continua ad arricchire il suo universo musicale, anche togliendo qui e là elementi, come fa in questo disco, senza perdere in fantasia complessiva.

Genere musicale: cantautore

Pagina Instagram Venerus

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