Bricioline è l’album dei Queen of Saba dedicato all’infanzia. L’estetica musicale, poetica e politica del duo si espande e si evolve per abbracciare le persone piccole, le loro famiglie e anche le persone grandi che stanno imparando a crescere – ovvero, tutt3 noi.
Non manca la vocazione militante che da sempre ha caratterizzato il progetto, accompagnata da un’attenzione all’elementare e all’essenziale: concetti come i legami rizomatici orizzontali, il consenso, l’identità di genere e l’antispecismo ritrovano freschezza e accessibilità con un linguaggio diretto e sincero e arrangiamenti acustici, solo apparentemente lontani dal paesaggio sonoro in cui i Queen of Saba si sono destreggiati e dimenati in questi anni.
Bricioline prova a seminare tracce e segnali per un futuro utopico alternativo, con la speranza che qualcunǝ un giorno ne raccolga i frutti o almeno che chi ora ha bisogno di ritrovare il sentiero di casa si senta meno solǝ.
Queen of Saba traccia per traccia
E’ sostanzialmente un ballo quello contenuto in Come una foglia, canzone trasformativa ed esplorativa, acustica e delicata ma portatrice di allegria profonda. La prima “briciolina” apre il disco con lo stupore di chi scopre il mondo. E “va bene così”.
Un pochino più lenta Che cos’è un limone, “educativa” per i concetti semplici che cerca di trasmettere, che poi però si trasformano in un concetto magari meno semplice ma fondamentale: “dai un bacio a chi tu vuoi/prima chiedile (chiedigli) se puoi“. Oddio la teoria gender! Ah no: semplicissimi concetti di civiltà e umanità.
Si scava in profondità con Rizoma, costruita negli abissi della Terra, nelle tane delle talpe, per scoprire un tesoro che è la solidarietà. Ritorna, apparentemente, alla leggerezza Qui la guerra non può entrar: ma il contrasto fra i giochi dei bambini e le assurdità belliche è reso ancora più stridente dalla lievità, anche un po’ vintage, della canzone.
Il rifugio degli animali gioca con i versi e con le storie di alcuni amici pelosi, immaginari e no, per raccontare soprattutto quanto sia bella la libertà, forse anche per gli animali a due zampe. Dentini parla di cose perdute, con aria un po’ andina: qui l’ambiente concettuale sembra un po’ meno infantile, per parlare del dolore che è necessario, per arrivare a nuove esperienze.
Con grande delicatezza, Bricioline (Ninna nanna per i saluti) chiude il disco: la melodia racconta di distanze e di partenze, ma anche della necessità di un ricongiungimento futuro. La bonus track riprende la stessa Bricioline, solo in versione più ovattata.
Nella gentilezza generale del disco i Queen of Saba nascondono (ma neanche poi tanto) una serie di messaggi e di ragionamenti che possono essere dedicati sia ai piccoli, sia ai genitori dei piccoli, ma anche a chi genitore non è.
Il tentativo di costruire un mondo nuovo e migliore può essere ambizioso, ma se si parte dai passi piccoli e dalle persone piccole, forse una speranza c’è: il duo spiazza, come sempre, si dedica a una nuova missione improbabile e lo fa con tutta la poesia di cui è capace.
Chi sono i Queen of Saba
Queen of Saba sono un duo plastico e fluido che si manifesta nella scena musicale italiana con troppe idee e nessun pelo sulla lingua. Potresti averlə avvistatə in un bar punk/reggae di provincia nel 2019 o nello schermo della tv a Musicultura 2020. Di certo in una manifestazione per la Palestina, nei centri sociali, al Festival Alta Felicità in Val Susa, oppure magari all’Eurovision Village di Torino nel 2022 o alla Tallinn Music Week nel 2023.
Nella tua playlist per i cortei antagonisti potrebbe esserci “ACAB” feat. Willie Peyote, potresti aver cantato Chiodo Fisso in un karaoke compagno o forse le amiche ti hanno fatto ascoltare CAGNE VERE feat. BigMama perché dà la carica giusta per una serata transfem. E se nessuna di tutte queste ti risuona, dì la verità, hai dedicato Piccola Inutile allə tuə ex e adesso non riesci più ad ascoltarla.

