I Cani @ Balena Festival 2026: il report

I Cani

Che l’indie sia veramente morto oppure no resta un dibattito aperto, ma ieri sera a Genova ha fatto sentire forte e chiaro che vive ancora e lotta con noi. All’Arena del Mare, per il Balena Festival, è andato in scena il ritorno de I Cani, preceduto dalle esibizioni di Amalfitano e degli Inaria. Un concentrato di nostalgia ed emozione, capace di toccare corde che pensavamo di aver dimenticato. Ma andiamo con ordine.

Ad aprire la serata è la band vincitrice del contest di Rockit, gli Inaria, già avvezzi ai palchi importanti: nel 2023, infatti, il gruppo ha aperto due date del tour del ventennale di Ballate per piccole iene degli Afterhours, allo Sherwood e all’AMA Festival. La loro performance è quasi punk, a partire dal look: c’è chi ha il kilt, chi solo un asciugamano legato in vita e chi invece opta per un abbigliamento più formale, per un risultato che è un po’ quello della loro musica: un mix di elementi che uniti fra loro, creano qualcosa di unico.

Mentre cala la sera, è poi la volta di Amalfitano: maglia con Minnie, camicia e cuore sbottonati, regala alcuni tra i suoi brani più famosi permettendo anche a chi ancora non lo conosceva di entrare nel suo universo. Noi di TRAKS lo abbiamo sempre apprezzato, ma vederlo dal vivo ha contribuito a creare un legame ancora più autentico con l’artista. Abbiamo cantato insieme a lui Ti amo pianobar, Azzurrissimo, Estate Capodanno, commuovendoci anche un po’ su Fai Come vuoi e preparando il cuore a tutto quello che sarebbe arrivato di lì a poco. La sua esibizione non prevede troppe parole ma regala tantissimi sorrisi, come chi sa di avere buoni motivi per essere felice nonostante tutto.

Giochi di luci

Ed ecco poi che arriva Contessa, che arrivano I Cani. Per comprendere che il concerto fosse uno dei più attesi basta guardare anche chi si incontra tra il pubblico: da Anna Castiglia a Irene Buselli, da Federico Dragogna a tanti nomi della scena genovese e non, tutti accorsi per assistere allo spettacolo meno illuminato dell’estate ma sicuramente tra i più luminosi.

Scenografie assenti se non per un gioco di luci che si accendono sempre senza far troppo clamore sul protagonista della serata, come a non voler dare troppo risalto a se stesso per lasciarne a quel che sul palco porta con sé.

Quasi due ore di musica, praticamente ininterrotte, senza uscite di scena e senza finti bis, che hanno ripercorso le tappe degli ultimi quindici anni, dandoci ciò di cui avevamo ancora bisogno anche se non lo sapevamo.

Si comincia con buio e buco nero e nella parte del mondo in cui sono nato, tutti figli di Post Mortem, ultimo attesissimo lavoro composto interamente da Contessa. Ed è già delirio di pubblico e addetti ai lavori, per l’emozione e per ciò che rappresenta aver finalmente occasione di ascoltare live ciò che è stato consumato in cuffia.

Quel che viene dopo trascina verso un loop il cuore, una spirale di suoni, di bassi, di elettronica sintetica, che parla anche d’amore oltre che di disagio e delle difficoltà del mondo. Ed ecco che arrivano Questo nostro grande amore, Le coppie, Un’altra onda, fino al nuovo pezzo Squalo balena, che chitarra e voce viene eseguito nonostante ancora non sia finita la versione in studio.

Non possono mancare Aurora, Il posto più freddo, Non finirà e l’energia de I pariolini di diciott’anni, mentre il pubblico continua a cantare e, spesso, ad ascoltare religiosamente nonostante il caldo sia ancora uno dei protagonisti del festival. Gran finale con due pezzi che hanno scritto la storia de I Cani: Sparire al piano e Lexotan con tutta la band, fino ad accompagnare, con una scossa dal cuore alla pelle, tutti a nanna, con l’anima piena di niente affatto fotogenica felicità. Quella che poi, in fondo, è l’unica a saper restare.

Scaletta del live de I Cani

buio
buco nero
nella parte del mondo in cui sono nato
Wes Anderson
Asperger
Carbone
Questo nostro grande amore
Come Vera Nab
Hipsteria
Le coppie
Un’altra onda
 Squalo balena
F.c.f.t.
Post punk
Aurora
Corso Trieste
Il posto più freddo
Colpo di tosse
Non finirà
I pariolini di 18 anni
Velleità
Calabi
Fbyc
Sparire
Lexotan

I Cani

Amalfitano

Inaria

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