Ambria Music Festival 2019: sempre concerti emozionanti

Di Isabella Rizzitano

Anche quest’anno la Valle Brembana è pronta ad ospitare Ambria Music Festival. Da mercoledì 17 a domenica 21 luglio una settimana densa di musica che spazia dal reggae al rock, dal metal all’hip hop. 

Ad alternarsi sul palco di questa edizione Omar Pedrini, Awa Fall &  Smoke Orchestra, Kaos One & dj Craim + Dsa Commando, Grave Digger, Domine, White Skull e una giornata dedicata al cinquantesimo anniversario di Woodstock. Abbiamo rivolto qualche domanda agli organizzatori.

Una settimana di concerti nell'ambito di Bergamo Suona Bene, quali sono i punti di forza di Ambria Music Festival?

Da sempre il nostro festival si propone con una programmazione musicale selezionata e di alto livello per una situazione gestita da un'associazione, cercando sempre di offrire concerti emozionanti e spettacolari. 

Cosa vuol dire per voi fare parte di una rete di festival che animano la zona di Bergamo?

Siamo uno dei festival storici della provincia e tra i fondatori della rete Bergamo Suona Bene. Oltre alle possibili sinergie che si possono attivare nella rete, la condivisione di una passione comune con gente che man mano si conosce è sicuramente la cosa che più ci stimola ad andare avanti, nella convinzione di essere sulla strada giusta nonostante le tante difficoltà. 

Durante la serata conclusiva, il 21 luglio, celebrerete Woodstock, cosa avete in programma per il vostro omaggio?

Ovviamente riproporremo un live di livello con una sintesi dei più famosi pezzi della mitica 3 giorni di Woodstock, anticipato nel pomeriggio da situazioni e intrattenimenti a tema

Avete scelto di fare un festival a ingresso gratuito, scelta che si sta diffondendo a macchia d'olio, secondo voi è il futuro dei festival?

Il nostro festival è da sempre ad ingresso gratuito. Che il futuro sia ancora questo non saprei; le crescenti difficoltà organizzative legate in particolare a normative molto restrittive e spesso complesse e di difficile interpretazione credo portino purtroppo il mondo del volontariato e dell'aggregazione sociale, di cui anche noi facciamo parte, ad allontanarsi da queste situazioni.

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