See Maw, “Depre Mood”: recensione e streaming

Giovane talento di Milano, classe ’96, See Maw è da poco entrato nella cantera di Undamento. Musicista e producer a tutto tondo, compone, scrive e produce in completa autonomia i propri pezzi. Un artista completo, a 360 gradi, eclettico e istintivo.  Dopo Ghiaccio, il suo primo ep pubblicato in aprile, esce il Depre Mood

See Maw traccia per traccia

La traccia d'apertura è Basta feste, martellante il giusto, con un po' di autotune e qualche parentela con la dance, ma anche qualche mossetta e qualche atteggiamento affine alla parte più young dell'indie.

Meno minimal il groove di Milano, canzone con un buon numero di saliscendi, cantata a mezza bocca e poi con abbastanza spazio per metterci dentro un po' di ritmi ballati.

Beat fisso e atmosfere un po' languide quelle disegnate da Ombrellone 3, in realtà non proprio solare, anzi abbastanza "depre" come il resto dell'ep.

Molto fitta come ritmi e come suoni, Cartolina viaggia decisa verso la techno e si dimostra il pezzo più energico dell'ep.

Si chiude con la title track Depre Mood, che a dirla tutta non sembra proprio depre. Anzi è bella ritmata e con dita che schioccano e parla di stare bene da soli. Sarà tutta una finta? Boh.

Lavoro interessante e molto al passo con i tempi quello di See Maw, che mescola soprattutto i ritmi con effetti gradevoli e una buona qualità media.

Genere: indie pop, electro

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