Ariete, “Spazio”: recensione e streaming

Spazio è il titolo dell’ep fresco fresco di pubblicazione della giovanissima artista Ariete, al secolo Arianna Del Giaccio. Anticipato dai primi singoli estratti Amianto e Riposa in Pace (con la collaborazione di Drast degli Psicologi), l’ep Spazio è la prima produzione dell’artista di Anzio, che racconta: “Il nome è dovuto a un bisogno che ho sempre avuto, quello appunto di “avere spazio” in tante situazioni che non sentivo mie, e che sono riuscita a ottenere solo con questo progetto e con la musica.

Ariete traccia per traccia

Non mi frega niente se poi ti perderò / siamo amianto pericoloso / non possiamo stare insieme

La prima traccia è proprio Amianto, una brano doloroso e necessario che segna la consapevolezza di non poter stare insieme, che a volte l’amore, per quanto forte, non basta. Con i suoi 245mila ascolti su Spotify, essenziale nei suoni e le distorsioni leggere nella voce, sa di quiete prima della tempesta, probabilmente interiore.

Piccole dentro la stanza / sento qualche cosa che mi manca

Si prosegue con Pillole, dove si parla dei demoni che Roma sa creare, della vita in salita e di stazioni vuote senza la persona che si sta aspettando. Un rap leggero, cantanto con accento romano piacevole e labbra imbronciate, con paranoie nella tasca e attese che sanno far male tanto quanto le presenze sbagliate.

Essere giovani non fa per me

Solo te arriva come una dichiarazione d’amore inaspettata, con una maturità che si sta avvertendo negli stati d’animo di ragazza che sta lentamente prendendo coscienza. Amo solo te, essere giovane non mi importa. Si respira un po’ di speranza, un po’ di possibile, tra le dita sulla chitarra e i riflessi della maliconia.

Tutti sono belli da lontano / finché non li conosciamo

Il ritmo sale leggermente con Avrei voluto dirti, dove ci si confronta fra pentimenti e promesse di amore eterno e appartenenza. Una cassa che rimbomba somigliando a un battito cardiaco, con la solita delicatezza nella voce di Ariete.

Sei piena di te come la luna di stasera

Ecco arrivare Drast nel brano Riposa in pace. Lo psicologo si prende la seconda metà di canzone e contribuisce a rendere il pezzo ancora più accattivante. Il ritmo è più sostenuto, nonostante continui la sensazione di intimità che ha caratterizzato le tracce precedenti.

Se penso troppo non mi viene in mente niente

L’ultimo brano è Insicuri, un inno generazionale in cui le grandi compagnie lasciano il vuoto intorno, in cui si sta sempre male pur senza una ragione. La senzazione di sapere di avere qualcosa da dire, da dare, e non sapere se ne saremo in grado: un conflitto difficile da affrontare, accarezzato da Ariete, che lo ha reso quasi piacevole, come la malinconia di fine stagione.

Sei tracce fresche e intime, figlie di esperienze e di giovani speranze, che l’artista è riuscita a rendere alla portata di tutti. Una nuova ondata di pop si è ormai affacciata, e i brani contenuti in Spazio ne fanno decisamente parte.

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