Patagonìa è il nuovo album dei Cajgo realizzato per la Seahorse Recordings di Paolo Messere. Il disco è composto da sei pezzi che parlano di Italia, di Nord Est, di vita vissuta a metà nella banalità del mondo che ci circonda, senza giudizi e conclusioni, rimanendo a mezz’aria a osservare la realtà.

Patagonìa è frutto di due anni di intenso lavoro in studio, un periodo pieno di ostacoli dal quale nasce il nome dell’album.

Cajgo traccia per traccia

Si parte con Da Grande, ch fa mulinare la chitarra fin dalle prime battute, sottolineandola con le oscurità della sezione ritmica. Il brano poi ha un finale decisamente isterico.

Si rimane su toni e ritmi simili con Il Mondo a suo Modo, che però ha spazi melodici un po’ più articolati, anche grazie all’intervento di un pianoforte particolarmente vivace.

Ci sono tastiere sparse anche all’interno di Io, che però è una canzone rock a tutto tondo, con profili contrastati.

Ritmi più ragionevoli, riccioli di basso e un beat quasi danzereccio per Un Altro Attimo, con un testo che ha qualcosa di acidino.

Echi del rock alternative italiano anni Novanta (qualche pizzico di Marlene Kuntz, nello specifico) si profilano ne L’assente.

L’ultima traccia è Alienazione, che cresce piano piano, partendo dal basso e alzandosi poi in cieli elettrici.

I Cajgo mettono insieme un disco con molta personalità e scelte sonore non sempre omogenee ma complessivamente interessanti. Ne esce un disco piacevole e con immagini spesso notevoli.

Genere: alternative rock

Se ti piacciono i Cajgo assaggia anche: Peak

Pagina Facebook