Cortellino: mi piace cantare dei sogni infranti

Una giornata butto via è il nuovo singolo di Cortellino. Un brano particolare sia per il sound sia per il tema trattato. Si parla di sogni, ma in modo diverso rispetto al solito. A volte i nostri desideri si scontrano con la realtà e non sempre riescono a diventare ciò che ci aspettiamo. Cortellino punta l’attenzione sull’importanza di non abbattersi e sul fatto che ogni lavoro ha la sua dignità. Lo abbiamo intervistato.

Ciao, hai una lunga carriera alle spalle e ti abbiamo più volte incrociato sotto le vesti di Cortex. Come sta andando il progetto Cortellino?

Ciao! Be’… sono sempre io, non rinnego nulla del passato, da un poco di tempo ho deciso di farmi chiamare con il mio cognome e non con lo pseudonimo di Cortex, questo per una questione di identità, voglio essere riconosciuto per me stesso e non vestirmi di un personaggio, poi mi hanno detto che il mio cognome funziona bene per un cantautore, così ecco qua Cortellino. 

Raccontaci qualcosa delle idee alla base del tuo nuovo singolo.

Il testo me lo ha proposto Antonio Dubois, io ci ho fatto la musica, mi piaceva il punto di vista narrativo differente, cantare dei sogni infranti dando energia agli ascoltatori.

Quante volte ti è capitata una situazione come quella descritta nella canzone?

La vita spesso non combacia con i sogni e a me personalmente la situazione che canto l’ho incontrata spesso nelle mie esperienze lavorative, mi è capitato di fare molti lavori tra i quali il barista, il fattorino, il muratore, l’uomo delle pulizie eccetera…

E ho spesso pensato di non essere nel posto giusto, la musica mi ha spesso salvato da queste situazioni, e saper che qualcuno ascolta le mie canzoni emozionandosi mi ha sempre tirato su il morale, ho dovuto sopportare diverse situazioni, per esempio ricordo che mentre facevo le pulizie in una ditta fischiettavo e la cosa non andava a genio ai dirigenti che hanno ben pensato di farmi ammonire per la mia troppa felicità mentre pulivo i pavimenti, sì mi vietavano di fischiettare mentre lavoravo, poi ho cambiato lavoro e mi son reso conto di come a volte le persone che non riescono a realizzare i propri sogni si sfoghino su chi apparentemente è più felice di loro, con queste realtà purtroppo bisogna convivere, me ne son fatto una ragione e ci ho scritto una canzone. Meno male che esiste la musica con la sua energia che mi ha salvato. 

Ci racconti un po’ della scena musicale di Trieste?

La scena di Trieste è fatta di persone che si conoscono, posso citarvi: Sesto, The Leading Guy, Chiara Vidonis, Mike Sponza, Maxino, I 40 fingers, Mariongiu e molti altri progetti, la città in cui vivo è molto bella ma forse più a misura di anziano che di giovane, purtroppo è geograficamente situata in un punto difficile, in fondo a destra dello Stivale, non è una città di passaggio ma ci devi andare per forza. Siamo però molto ben collegati con Austria, Slovenia e Croazia e questo ci porta spesso delle ventate di buona musica internazionale.

Che progetti hai per la fine del 2021?

In che senso? Cosa faccio a Capodanno non lo ho ancora deciso 😂… Scherzi a parte abbiamo in mente di far uscire dei singoli, circa uno al mese, quindi rimanete collegati!

Pagina Instagram Cortellino