E’ disponibile su tutte le piattaforme di streaming e gli store online Altrovunque, il primo ep di Cristian Albani (Cesena, 1996). L’ep è concepito da Albani come una raccolta antologica dei suoi singoli, ma oltre a ripercorrere vuole consolidare il percorso svolto negli ultimi anni.
Ho confezionato i miei singoli motivato da un desiderio di sperimentare continuamente, districandomi tra influenze artistiche e flussi della vita. Tra un brano e il successivo ho infatti vissuto diverse esperienze trasversali, tra cui produzioni di videoclip, arrangiamenti live, esperienze discografiche e percorsi lavorativi paralleli, oltre che di studio. Grazie a queste esperienze, o per meglio dire: grazie a queste canzoni, credo di aver finalmente trovato un modo di essere artista che mi si addice, e che mi concede di stare in una posizione dove mi sento bene con me stesso. Ho imparato a stare al contempo “altrove”, in raccoglimento creativo e in sognante distacco dal mondo fisico, e “ovunque”, cioè coinvolto in tutte quelle dinamiche concrete che permettono a un progetto 100% indipendente come il mio di diventare realtà
Cristian Albani traccia per traccia
Con una certa delicatezza, Euforia apre l’ep in modo graduale, con sonorità che si allargano in modo orizzontale, dialogando in modo efficace con la vocalità di Albani.
Atteggiamento un po’ più disinvolto quello dei suoni che fanno capo a Memoria, con il pianoforte e percussioni quasi jazz, alla ricerca di qualcosa che si è perso nel tempo, ma non nella testa di chi canta.
Altre malinconie sono contenute in Giorni, che ondeggia morbida benché parli di gambe che fremono. E qualche fremito filtra fin dentro il brano, assicurando un po’ di tensione a un percorso per altri versi estremamente gentile.
Questioni di ritmo anche piuttosto nervose invece quelle esplorate da Ponte, che sovrappone le voci ma corrobora il cantato sempre soft con percussioni articolate e molto intense, in un moto ascensionale molto vibrante.
Si chiude con Archimede – 2024 mix, ballad conclusiva e molto malinconica, tradizionale ma anche capace di decollare, con il fine di realizzare un sogno chissà quanto realizzabile.
Bel progetto e bell’ep quello di Cristian Albani, che mette su disco cinque brani colorati, ben scritti, ben suonati e ricchi di talento. La melodia è sempre al centro del discorso ma senza trascurare nessuno degli altri elementi che concorrono a completare canzoni ottime e ricche di sostanza.

