Damian Lazarus & The Ancient Moons, “Heart of Sky”: la recensione

Damian Lazarus & The Ancient Moons ritorna con l’album Heart of Sky, che sarà pubblicato il 20 luglio via Crosstown Rebels/BMG. Il nuovo lavoro discografico segue il precedente Message From The Other Side. Da allora The Ancient Moons hanno viaggiato in tutto il mondo portando live il loro show, aprendo Il tour di Roisin Murphy ed esibendosi inoltre a Glastonbury e Melt!.

Heart of Sky è stato registrato ai Monastic Studios, costruiti dallo stesso Lazarus vicino alle montagne del Mugello, nel cuore della Toscana. L’album combina le influenze universali di Lazarus con il suo amore per il soul/funk degli anni ‘80.

Damian Lazarus traccia per traccia

Si parte con All I Need to Get High, ingresso in punta di piedi nell'album, con una lunga parte strumentale e il cantato che arriva soltanto più tardi, accompagnato da sentimenti di marca soul.

E' invece il drumming a salire di colpi gradualmente con Spirals, che lascia aperte molte porte. Si procede verso suoni più EDM con I Found You, ritmata e con un mood piuttosto 80s.

Five Moons prosegue il discorso ma aumenta il livello di ambiguità e di influenze world music, serpeggiando agilmente. Più perentoria Eli Eli, concentrata principalmente sul ritmo, ma con un che di spirituale che si leva dal cuore del brano.

Si torna al cantato, e ce n'è molto, con Fly Away, altro pezzo soulful ma piuttosto ritmato. E se Lost Myself assomiglia molto a un intermezzo, pur significativo per una certa aria drammatica, Feedback Loop parte di nuovo dalla ritmica per costruire un brano tranquillo soltanto in apparenza.

Help Me Find a Way cresce di intensità e di potenza, lasciando alle percussioni il compito di seminare altre tracce world. La lunga Cancello (oltre 7 minuti) apre su motivi quasi noise, per poi evolvere su un drumming molto continuo e su sintomi orientali.

Chiusura fra il melodico e il drammatico con Tomorrow We Can Start Again, sostanzialmente una canzone pop ma con risvolti di vario tipo.

Damian Lazarus e le sue lune antiche confezionano un disco a molti strati, spesso intenso e brillante, che supera il concetto di EDM per tuffarsi a capofitto in ispirazioni di provenienza varia. Ne risulta un album a molte facce, che offre opportunità di ascolto a vari livelli.

Se ti piace Damian Lazarus assaggia anche: Matthew S

Pagina Facebook

Nessun commento ancora

Lascia un commento

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi