Ell3, “Camouflage”: la recensione

ell3Ell3 nasce all’interno di una famiglia di musicisti e questo la porta ad avvicinarsi presto al mondo della musica e a scrivere da subito brani propri, fino ad arrivare a Camouflage dove, nelle sei tracce inedite, generi come il jazz e il soul, che da sempre accompagnano il suo percorso artistico, si mischiano a sonorità elettroniche

Synth e arrangiamenti sono curati da Alain Diamond e Davide “Enphy” Cuccu, personaggi conosciuti e apprezzati della scena torinese, arricchiscono il lavoro con peculiarità che ben si sposano con le melodie pop e la voce di Ell3.

Ell3 traccia per traccia

La prima traccia è Breath, che lascia spazio sia alla vocalità modulata in modi diversi, fino a qualche tentazione lirica, sia a un background sonoro elettronico.

La title track Camouflage scivola invece in modo più ovattato, con qualche iniezione di stampo soul, offrendo spunti melodici interessanti. Dream parte da un’oscurità iniziale che piano piano lascia spazio a luci più intense.

Rebirth ha un approccio più ragionato, mentre l’ep si chiude sulle note di The Man with Sad Eyes, ballata conclusiva che ancora una volta mette in evidenza i chiari istinti melodici della cantante.

Un ep dalle buone qualità pop e caratterizzato dalla voce di Ell3, molto forte e caratteristica, nonché da una produzione molto curata e di alto livello.

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