Fadi, “Stagioni”: recensione e streaming

Si intitola Stagioni il nuovo ep di Fadi: quattro canzoni per quattro stagioni, meteorologiche e dell’anima. Un nuovo capitolo musicale per l’artista afroromagnolo, un breve viaggio che nonostante tutto riesce a scaldare e a sorprendere. La produzione è affidata ad Antonio Filippelli, che è riuscito a creare il sound giusto per esaltare la timbrica calda e inconfondibile di Fadi senza perdere di vista le sfumature dei testi e dei sentimenti raccontati.

Quattro stagioni, quattro canzoni. Ognuna con il proprio suono, ognuna con il proprio giro. Stagioni nuove e stagioni che ritornano, tra giorni fantastici e barattoli di noia. Stagioni che sempre nascondono una sorpresa, se le guardi bene, stagioni che ripartono un po’ come le canzoni, quando le ascolti con il cuore.

Fadi traccia per traccia

la vita è surreale come l’inverno / graffia le mani

La prima traccia è Dicembre, croccante dal freddo e dai suoni ovattati dell’inverno. Una giostra di emozioni, di frasi che scavano dentro e sprofondano in una nostalgia frutto dello stato mentale. Quando arriva dicembre ci si sente soli, si cercano risposte e spesso non se ne trovano, almeno non quelle che sarebbero in grado di scaldare.

Nella mia testa un documentario / mentre i film li lascio a te

Lacrime e dentifricio e il suo sound fatto da percussioni e bassi che portano altrove, racconta di quanto sia bello stare insieme, nonostante tutto. Sempre la stessa storia, ma c’è sempre voglia di riviverla, di mischiarsi ancora. Il ritornello resta attaccato a fine ascolto, da presa bene.

Le pareti dello spazio che vibrano su una cassa in quattro

La potenza dell’estate viene cantata da Fadi in Ragazzo del 2000. Una musica che scalda il cuore, che incita al movimento, alla svolta, la annuncia con le trombe e con la cassa in quattro. Il minimo comune denominatore è fatto proprio da noi, da chi continua a cercare il suo posto speciale e continua a girare il mondo.

oggi fisso il muro bianco mentre sto nel letto / ma guardarlo con te era diverso

Sound tribale e groove pazzesco, arriva Troppe volte a chiudere questo viaggio. Ripartiamo amore, ripartiamo! è il grido di primavera che arriva e smorza i dolori, che incita a ripartire e a ricostruire, diventando quasi frenetico, facendo tornare il sorriso e venir voglia di ballare.

Stagioni è un breve viaggio nel ritmo e negli stati d’animo. Un pop piacevolmente influenzato da ritmi tribali, trombe, cassa dritta e atmosfere ovattate a seconda del luogo in cui ci troviamo, del momento dell’anno e dello stato del nostro umore.

Genere musicale: itpop

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