Flavio Zen: uno stimolo esterno che non riesco a respingere

Sotto la mia pelle è il nuovo singolo del sempre molto produttivo musicista Flavio Zen. Gli abbiamo rivolto qualche domanda.

Sotto la mia pelle è il tuo nuovo singolo. Ci racconti come nasce?

Ciao ragazzi e grazie per l’invito. Questo, come tutti i brani che produco, nasce in quei momenti di noia opprimenti che mi assalgono mentre cerco l’ispirazione. Mi arriva un impulso, uno stimolo esterno che non riesco a respingere. Non so spiegarlo ma potrei dire che è come la voglia di riemergere in superficie a riprendere fiato. In questo caso lo stimolo esterno è un messaggio audio mandatomi su WhatsApp dal mio amico chitarrista Fabrizio che voleva farmi ascoltare un loop che aveva arrangiato. È nato tutto da lì.

“Non mi sono divertito mai con i puzzle”, racconta il testo, metafora per i rapporti umani complicati. Ti capitano spesso rapporti-puzzle, nella vita?

Non più, e me ne sono accorto dall’inizio della pandemia, periodo in cui ho cominciato a riconsiderare il mio rapporto con le persone ristabilendo quali fossero le mie priorità per stare bene. È una situazione che ho cercato per anni (quella dei puzzle), un po’ perché avevo la sindrome “dell’eroe” e necessitavo di salvare la gente da se stessa per sentirmi apprezzato, come se sentissi di dovermi meritate in qualche modo il loro affetto, un po’ perché inconsciamente necessitavo di crescere e maturare il più possibile attraverso esperienze molto intense.

Hai pubblicato tantissimi album e tantissime canzoni. Da dove nasce questa grande produttività e questa urgenza espressiva?

Non saprei, parlando di produttività mi lamento di non esserlo mai quanto vorrei. Forse solo una volta ho raggiunto un grado di produttività davvero alto quando nel 2013 pubblicai 3 album, uno cantato e 2 strumentali. Il bisogno espressivo penso sia inscritto nelle mie cellule dalla nascita, ho iniziato a parlare a un anno e messo (consiglio di guardare i video di Shinobu e Om Mani Padme Hum) e disegnavo già da prima di parlare. La comunicazione è sempre stata una mia priorità, lo facevo con la scrittura, il disegno, la scultura. Tranne il ballo, faccio davvero ridere se ballo.

Chi sono i tuoi punti di riferimento musicali?

Allora, questa domanda dovrebbe essere semplice ma per rispondere ho bisogno di chiarire un punto molto particolare del mio carattere. Ho detto prima che odio la noia e faccio di tutto per combatterla, proprio per questo non ho dei gusti perenni, sia come modo di vestire, sia come gusti alimentari o musicali.

Ci sono cose che mi piacciono per un periodo, e poi mi piacciono prima mi stufo. In un mio “cavallo di battaglia” che si intitola Mi innamoro ogni due settimane cito mia madre che mi ha sempre detto “la pioggia va via tanto presto quanto rapida arriva”. Attualmente i miei ultimi “link” mentali a livello stilistico sono stati Lil Peep, XXXTentacion, Post Malone e soprattutto Joji, ma ultimamente credo di stare in uno di quei periodi di transito in cui ho bisogno di nuovi stimoli.

Quali sono i tuoi progetti futuri?

Ho vari proiettili da sparare, non so perché ho usato una metafora bellica, che cringe. Comunque sia sono sempre a lavorare, produco sempre roba nuova cercando di non auto-copiarmi in modo da esprimere tutti i lati della mia personalità sentendomi libero di saltellare da un gente all’altro.

Pagina Instagram Flavio Zen