Giorgieness, “Avete tutti ragione”: la recensione

giorgienessDopo La Giusta Distanza, uscito nel 2016 per Woodworm, che aveva decisamente colpito nel segno, e dopo un tour da oltre 100 date, riecco i Giorgieness (Giorgie D’Eraclea, Davide Lasala, Andrea De Poi e Lou Capozzi): il secondo capitolo è Avete tutti ragione.

Giorgieness traccia per traccia

Si parte dalla title track Avete tutti ragione, rapida ma non affannata, che alza la voce fin da subito, come a voler mettere le cose in chiaro. Anche più aggressiva, sebbene sottotraccia, Calamite, con un buon lavoro del basso e la voce in evidenza.

Apertura piuttosto minimal quella di Dimmi Dimmi Dimmi, che alterna momenti di pieno e di vuoto, con una certa carica rancorosa da spendere. Filtra una certa dose di malinconia nell’apertura di Vecchi, che acquista ritmo e corpo con il procedere del brano.

Si prosegue con l’arrembante Essere te, con un drumming piuttosto rumoroso. Affari di cuore andati molto male al centro di una molto pop Che cosa resta. Più “heavy” Controllo, che regala anche immagini inquietanti.

Toni abbassati e ombre lunghe quelle di Fotocamera, che coltiva un crescendo ritmico ed emozionale. Umana privilegia un lato acustico piuttosto appuntito, alla ricerca di livelli concreti di intensità. Si chiude con Mya, che parte piano, preparando poco alla volta un’esplosione di colori e suoni e aggressività.

La personalità si conosceva già, e così i talenti pop della band. I Giorgieness aggiungono qualcosa in più a livello di composizione, per un puzzle che sembra avere tutti i pezzi al posto giusto.

Se ti piacciono i Giorgieness assaggia anche: laBase

Pagina Facebook