Music for Change: si apre la fase “Pitching Friday Route”

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Dopo la fase residenziale di Sound Village Academy, per i sette finalisti di Music for Change 17th Award si apre una nuova tappa del percorso: la Pitching Friday Route. Un ciclo di incontri individuali e collettivi che accompagnerà gli artisti lungo tutto il processo di affinazione e finalizzazione dei brani nati durante la residenza, lavorando sugli aspetti che oggi determinano la capacità di una canzone di raggiungere davvero il proprio pubblico. Se Sound Village rappresenta il momento della creazione, la Pitching Friday Route è il momento della messa a fuoco.

Ogni settimana i finalisti saranno chiamati a confrontarsi con professionisti provenienti dall’industria musicale, dal music business, dal mondo della comunicazione e della distribuzione digitale per analizzare il posizionamento artistico dei propri progetti, la coerenza tra messaggio e linguaggio, l’identità visiva, gli aspetti legali e amministrativi della professione musicale e le strategie necessarie per accompagnare un brano oltre la sola dimensione creativa.

Il percorso prenderà il via il 12 giugno con un incontro dedicato alla pianificazione delle prossime fasi del progetto insieme al direttore artistico Gennaro de Rosa e alla Village Lead Giulia Cancedda.

Seguiranno gli incontri con Alice Sorrenti (Head of Label & Artist Solutions di Believe), Luigi Naccarato (Creative Director), Alessandro Angrisano (Presidente ACEP), Oriana Guarino (Senior Label Manager Believe) e Rosario Canale (Producer Coach Music for Change 17th), che accompagneranno i finalisti in un lavoro progressivo di verifica, revisione e consolidamento dei progetti.

La Pitching Friday Route rappresenta inoltre il ponte naturale verso il Premio Stream Believe, il percorso che prenderà il via dopo la finale del 9 ottobre e che accompagnerà i brani nella loro pubblicazione ufficiale, nella distribuzione digitale e nelle attività di promozione che culmineranno durante la settimana del Festival di Sanremo 2027.

Per questo motivo gli incontri non saranno semplici workshop formativi, ma veri momenti di preparazione strategica durante i quali i finalisti inizieranno a ragionare sul futuro concreto del proprio brano, sul loro posizionamento e anche sulle opportunità che potranno svilupparsi ben oltre il palco della finale.

Sound Village

Dal 17 al 31 maggio il Parco d’Arte Alt Art di Rende ha ospitato Sound Village Academy, il cuore creativo di Music for Change 17th. Più di una settimana di lavoro intensivo durante la quale i finalisti hanno trasformato temi, intuizioni e visioni in canzoni ancora in evoluzione, accompagnati da coach, producer, autori e professionisti provenienti da alcuni dei contesti più autorevoli della musica italiana.

Tra sessioni di scrittura, produzione, confronto e revisione continua, sono nati i brani che il prossimo 9 ottobre approderanno sul palco del Teatro Rendano di Cosenza.

L’eterogeneità artistica emersa durante la residenza ha confermato uno degli elementi più caratteristici dell’edizione 2026: progetti molto diversi tra loro per linguaggio, approccio e immaginario, ma accomunati dalla volontà di affrontare temi contemporanei attraverso una scrittura personale e riconoscibile. Un segnale importante in un panorama che spesso tende all’omologazione e che Music for Change continua invece a contrastare puntando sull’identità artistica come valore centrale.

La creazione dei brani

Una parte fondamentale del percorso è stata affidata al team di coach composto da Rosario CanaleCecilia CesarioMaurizio Musumeci (Dinastia)Stefano Amato e Giorgieness.

Per tutta la durata di Sound Village hanno lavorato fianco a fianco con i finalisti intervenendo su testi, strutture, arrangiamenti, interpretazione, produzione e immaginario artistico. Un lavoro quotidiano che non si è limitato alla costruzione dei brani in concorso ma che ha coinvolto anche le prospettive future dei singoli progetti, aiutando gli artisti a mettere a fuoco identità, direzione e coerenza narrativa.

Accanto a loro, il contributo costante dei Master Coach: Taketo Gohara e Amara (Erika Mineo) ha rappresentato uno dei momenti più significativi dell’intera esperienza.
Amara ha affrontato con ciascun finalista un lavoro approfondito su testi, intenzioni e contenuti, portando il suo approccio capace di coniugare competenza autoriale, ascolto e una particolare attenzione alla dimensione emotiva e simbolica della scrittura.
Taketo Gohara ha invece accompagnato l’evoluzione dei brani intervenendo su struttura, dinamiche, arrangiamenti e scelte produttive. Un confronto intenso, a tratti acceso, che ha generato entusiasmo, dubbi, riflessioni e nuove prospettive, trasformando ogni proposta in un terreno di dialogo creativo tra artisti e uno dei producer più influenti della musica italiana contemporanea.

Ospiti ed esperti

Come da tradizione, Sound Village ha affiancato alla dimensione artistica un importante percorso di formazione professionale.

L’incontro con Emanuela Teodora Russo, presidente di Note Legali, si è trasformato in una vera e propria maratona di domande e approfondimenti. Partendo dai diritti connessi e dal funzionamento delle collecting per l’incontro di NUOVO IMAIE, con a seguire il confronto allargato alla contrattualistica discografica ed editoriale, ai rapporti professionali e agli strumenti di tutela a disposizione degli artisti.
Un workshop che ha superato ampiamente i tempi previsti grazie alla partecipazione attiva dei finalisti, desiderosi di comprendere meglio ciò che accade dietro le quinte dell’industria musicale.

Grande interesse ha suscitato anche l’incontro con Francesco Galassi di iCompany e Primo Maggio Roma, dedicato alle trasformazioni del mercato musicale contemporaneo, agli algoritmi, ai modelli distributivi e alle possibili alternative di sviluppo per i progetti indipendenti. Un confronto che ha generato un intenso dibattito sulle dinamiche che oggi influenzano visibilità, posizionamento e crescita artistica.

Tra i momenti più significativi anche il Circle Time guidato da Flavia Guarino e Michela Galluccio di Restart Music Minds. Un incontro costruito attorno all’ascolto reciproco, alla gestione delle pressioni, delle aspettative e delle fragilità che spesso accompagnano il percorso artistico.
Ne è emerso uno spazio autentico di confronto nel quale i partecipanti hanno condiviso dubbi, paure, obiettivi, conflitti e visioni differenti, rafforzando ulteriormente il clima di fiducia e collaborazione che ha caratterizzato l’intera residenza.

Particolarmente intensa è stata la testimonianza di Tina Montinaro, presidente dell’Associazione Quarto Savona 15, moglie del caposcorta di Giovanni Falcone, Antonio Montinaro.
Attraverso un dialogo con il direttore artistico Gennaro de Rosa, l’incontro ha attraversato memoria personale e memoria collettiva, ripercorrendo la vicenda della Strage di Capaci e il valore della testimonianza come strumento di responsabilità civile.
Un confronto che ha lasciato un segno profondo nei partecipanti e che ha ricordato ancora una volta una delle radici fondative di Music for Change: il legame tra musica, consapevolezza e cittadinanza.

Private Boot Up Stage

Il 31 maggio Sound Village Academy si è conclusa con i Private Boot Up Stage. Fortemente voluto dal direttore artistico Gennaro de Rosa, il format ha ribaltato uno dei meccanismi più consolidati del settore musicale: far ascoltare i brani prima che siano terminati. Un appuntamento riservato che ha permesso ai finalisti di presentare per la prima volta i brani sviluppati durante la residenza davanti a una platea selezionata composta da giornalisti, critici musicali e professionisti del settore.
A rendere particolarmente significativo l’incontro non è stata soltanto la qualità delle canzoni presentate, ma la straordinaria diversità dei percorsi artistici emersi nel corso della settimana: temi diversi, linguaggi diversi, modi differenti di intendere la musica.

Federico Baldi ha affrontato il tema della partecipazione e del cambiamento con un linguaggio diretto e contemporaneo; Fremir ha trasformato la riflessione ambientale in una narrazione intima e personale; gli Youngover hanno raccontato le contraddizioni dell’iperconnessione con un approccio che mescola scrittura, energia live e sensibilità generazionale. Livrea ha scelto una prospettiva originale sul tema dell’identità e della paritàLuisiana ha lavorato sul rapporto tra lavoro, aspettative e desiderio di cambiamento, Janaki ha intrecciato radici personali e contaminazioni culturali mentre Andera ha portato al centro della scena le fragilità e le marginalità contemporanee attraverso una scrittura intensa e senza filtri.

Un risultato che conferma uno degli aspetti più caratterizzanti del format Music for Change: utilizzare i temi come punto di partenza e non come vincolo creativo. L’obiettivo della residenza, infatti, non è mai stato quello di uniformare gli artisti attorno a una visione comune, ma aiutarli a trovare una chiave personale attraverso cui interpretare questioni che appartengono al nostro presente.
Nel confronto con la critica sono così emersi non soltanto suggerimenti tecnici o indicazioni artistiche, ma riflessioni sul modo in cui ogni artista aveva scelto di abitare il proprio tema, trasformandolo in racconto, esperienza o presa di posizione.

Tra gli ospiti presenti Michele MoninaMaria Francesca Amodeo (Quotidiano Nazionale e GQ Italia), Maria Assunta Castellano (Il Quotidiano del Sud) e Miriam Belpanno (Gazzetta del Sud), protagonisti di un confronto aperto che ha messo in dialogo visioni differenti e generato nuovi spunti di lavoro per i finalisti.
Molti dei feedback raccolti durante il Private Boot Up Stage entreranno ora nella fase di revisione dei brani, che proseguirà nelle prossime settimane attraverso la Pitching Friday Route prima dell’approdo alla finale del 9 ottobre al Teatro Rendano di Cosenza.

Accanto al percorso del premio quello di Culture for Change – Dialoghi sonori tra parole, musica e futuro, il progetto dedicato alla letteratura musicale e ai linguaggi contemporanei.

Realizzato da Edizioni Emmekappa con il sostegno della Regione Calabria, Culture for Change ha trasformato i luoghi in uno spazio di incontro tra musica, scrittura, visioni e nuove generazioni.

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