Greta: alcune canzoni non hanno età

Greta Elizabeth Mariani è una giovane cantautrice nata a Roma nel 2001, di origine americana e figlia del musicista cantautore Roberto Mariani, attivo dagli anni ’90. Greta inizia a suonare la chitarra alla tenera età di 11 anni e fin da subito si distingue per il suo particolare timbro vocale. Recentemente ha realizzato il primo ep, dal titolo Wonderful, prodotto interamente a Londra da David Ezra.

Sei giovanissima ma hai già accumulato esperienze significative. Ci puoi raccontare com’è andata la tua carriera fin qui?

Ho iniziato registrando sul mio iPod note vocali, melodie improvvisate, del resto avevo solo 12 anni! Mio padre è rimasto stupito, lui mi ha sempre seguito artisticamente, devo molto a lui che mi ha portata dove sono ora e che ha sempre creduto in me. Un anno dopo infatti mi sono ritrovata a Londra per registrare un programma youtube chiamato “OntSofa” (“SulDivano”), all’epoca non fui selezionata però tuttora mi ritrovo sul mio canale youtube i video che ho registrato lì.

Anche il mio primo vero concerto è stato a Londra! Mio padre scrisse a questo rinomato locale londinese, il “Troubadour”, e pochi mesi dopo mi ritrovai sul palco a dover gestire un set di 40 min, un’esperienza indimenticabile. Nel frattempo fui anche selezionata dal sito “Secret Sessions” in mezzo ad artisti del calibro degli X Ambassadors, Passenger, George Ezra…

Cominciai a suonare in giro, soprattutto l’estate, questo mi ha permesso poi di avere una certa sicurezza sui palchi ‘veri’ come quelli dei Tiromancino e di Marina Rei. Sono molto produttiva, scrivo sempre molto, quindi nel mentre non ho mai smesso di produrre nuova musica. Sempre negli stessi anni io e mio padre abbiamo conosciuto David Ezra, un giovane produttore londinese che collabora con molti artisti della scena pop britannica.

Il primo lavoro che gli abbiamo affidato è stato missare una cover piano e voce di Sound of silence, con la quale vinsi anche un premio a Los Angeles come best cover agli Akademia Music Awards! Fino all’ep Wonderful, David ha solo missato le mie tracce originali e le cover. Il primo vero progetto realizzato da lui è stato proprio questo ep. L’estate scorsa invece come accennavo prima, ho aperto il tour primaverile di Marina Rei e quattro date del tour estivo dei Tiromancino.

Raccontaci le ispirazioni alla base del tuo ep “Wonderful”

Ho scritto l’ep Wonderful alla fine dell’estate scorsa, verso ottobre. Non mi sono ispirata a un artista o a una cosa in particolare. Credo che quest’ep sia il risultato di tutti gli artisti che negli anni mi hanno influenzata musicalmente. Gli artisti che porto nel cuore sono Joss Stone, George Ezra, Aretha Franklin, Sigur Ros, Bijork, James Bay, Alt J, X Ambassadors, Amy Winehouse… ma avrei una lista infinita!

Ora i miei artisti di riferimento sono Anne Marie, Dua Lipa, Jessie Reyez, Macklemore, Rudimental, Labirinth, Post Malone, Billie Eilish, James Arthur. Ho cercato, componendo i brani, e abbiamo cercato, in studio, di diversificare il più possibile le quattro tracce, dargli dei mood diversi che ‘trasmettono’ emozioni diverse.

Il tuo disco è stato prodotto da David Ezra, un gigante del pop. Com’è stato lavorare con lui?

Lavorare con David è stato pazzesco. Lui è un perfezionista, quindi mi ha fatta lavorare sodo! Io e mio padre verso metà novembre 2017 abbiamo passato una settimana nel ‘Hilltop Recording Studio’, il suo studio londinese, per finire il disco. É stata un’esperienza intensa ma indimenticabile. Ho mandato le demo delle tracks a David solo chitarra e voce, completamente a nudo. Lui ha saputo dare ai pezzi una veste sicuramente pop e molto internazionale. Posso dire infatti che questo ep è il progetto più pop che io abbia mai fatto uscire.

Una cover di “The sound of silence” ti ha fruttato un riconoscimento molto prestigioso. Come è arrivata fino a te questa canzone ormai così antica?

Penso che alcune canzoni non abbiano e non possano avere età. Una colonna portante della musica, come ’Sound of Silence’ non ha età. Ascoltavo questo brano quando era piccola, in macchina capitava di sentire gli album di Simon & Garfunkel. Ho deciso molti anni dopo di fare la cover piano e voce, in più quell’estate io e la mia famiglia ci trovavamo a New York, così mio padre decise di girarmi il video totalmente black & white.

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