Homesick Suni, “The Shape of Grapes to Come”: recensione e streaming

The Shape of Grapes To Come è il nuovo ep firmato da Homesick Suni. Matteo (a.k.a. Homesick Suni) nasce all’inizio della fine degli anni Ottanta a Cordignano, un piccolo paese dove ogni anno si svolge il Triathlon del Boscaiolo. Come racconta di se stesso, ha cercato di superare la sua adolescenza registrando una versione folk di …And Justice for All dei Metallica, con pessimi risultati, e da allora in poi ha pubblicato alcuni album veri e propri: Cheerleaders & Quarterbacks (Garage), Appetite for Distraction (auto -pubblicato), 7 Grabs (Pipapop) e appunto The Shape of Grapes to Come (Slack!).

Homesick Suni traccia per traccia

Con un fare piuttosto pop ma anche molto elettrico, un po’ brit e quasi beatlesiano, Grapes apre l’ep in modo allegro e chiude se stessa seguendo derive elettriche e psichedeliche.

Titolo curioso per JASOIPWMM, presumibile acronimo per un’invocazione reiterata a una “Mama”, che non è quella di Bohemian Rhapsody ma che comunque si contorna di modalità rock ancorché piuttosto morbide.

Altra Britannia quella che attende in All Awaits, che parte piano e poi allarga gli orizzonti sonori ma cambia anche molti umori in corsa, tenendosi per lo più su un analogico/acustico con esplosioni improvvise, anche corali. Un bel pezzo, con un po’ di Elton John/Who/Bowie nelle vene.

Ancora pop e ancora fantasia nell’ultimo pezzo del disco, Phazes, che si accende gradualmente, lascia spazio a voce e chitarra elettrica e fa pensare ai Kinks e agli Wilco.

Idee anche piuttosto vaste, quelle che si riscontrano all’interno di questo curioso e fantasioso ep, che stanno quasi anguste in un ep di sole quattro canzoni. Ma le capacità, il giusto e la scrittura sono decisamente tutte schierate in bella evidenza e meritano la giusta attenzione.

Genere musicale: rock-pop

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