I Marilyn: non sappiamo cosa ci aspetti

Fuori su tutte le piattaforme digitali L’amore o la guerra?, il singolo d’esordio de I Marilyn, band toscana nata dalle ceneri dei Cubirossi. Li abbiamo intervistati

Ciao ragazzi, L’amore o la guerra è il vostro nuovo singolo. Come è nato e di cosa parla?

Il singolo è nato in studio insieme al nostro produttore Stefano Francesconi mentre scherzavamo sulle scelte della vita e abbiamo iniziato a interrogarci sul dualismo che vive in ognuno di noi; da lì è nata “L’amore o la guerra?” che poi abbiamo portato in produzione con Pio Stefanini

Ci ha colpito molto la copertina, spiegatecela meglio

Davvero buffa vero? Abbiamo pensato di rappresentarci come orsetti ognuno col suo colore che aspettano qualcosa oltre il sipario, non sappiamo cosa ci aspetti se positivo o negativo, l’importante è che le cose avvengano, anche le sofferenze servono a farti diventare migliore. Questo è un po’ il senso anche del pezzo, qualsiasi cosa succeda positiva o negativa serve a te stesso per renderti unico.

La vostra estetica è molto di impatto, quanto conta nel vostro progetto?

L’estetica conta tutto e niente, noi siamo così, non seguiamo schemi mainstream che puntino a farci vedere in un determinato modo, noi siamo quello che indossiamo!

Avete già molta esperienza dal vivo, quali sono i vostri obiettivi nel breve e lungo termine sul fronte live?

Non neghiamo che la parte live sia  la cosa che bramiamo tantissimo e sicuramente stiamo architettando tante cose con i nostri collaboratori… tra poco spoilereremo qualcosa….

Qualche artista con cui vorreste duettare/collaborare e perché?

L’ambiente rock italiano è veramente figo e ci sono tanti nomi che ci passano in testa, di sicuro realtà come Manuel Agnelli e Negrita ci coinvolgono molto e ci piacerebbe farci contaminare dalla loro esperienza.

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