Il Cairo, “Scirocco”: recensione e streaming

Scirocco è l’ep d’esordio di Il Cairo, in uscita per Musica Distesa, distribuzione Peer Music Italy, insieme al quarto singolo Baby (Tutto ciò che vuoi). Un ep da cinque canzoni caratterizzato da una corposa voglia d’estate, ma anche da testi che a volte viaggiano controcorrente.
 
Il Cairo trova negli strumenti afrocubani e afrobrasiliani, nelle sonorità mediterranee, nelle palme e nello Scirocco, una risposta alla malinconia che attraversa intere generazioni. È lì che si inserisce il vento, un soffio caldo capace di portare ritmi antichi e viscerali, scompigliare la vegetazione dell’Aurelia, sospingere la 90 Circolare destra, portare il Sahara a San Siro e addolcire il mare delle nostre preoccupazioni.

Il Cairo traccia per traccia

Quasi un’eco lontana di Britney Spears, si parte da Baby (Tutto ciò che vuoi), brano pieno di ritmo e voglia di ballo, con luccichii pop vagamente vintage.

Altri dinamismi quelli che presenta Posto di blocco, che introduce i fiati in un contesto solare per quanto riguarda i suoni, ma abbastanza rabbioso se si guarda al testo.

90 Circolare Destra spinge un ritmo intenso, innestando il ritornello “Vendo rose” su un contesto tropical-jazz con la tromba che prende possesso del finale.

Cd masterizzati e auto ibride nella ballata Padre d’Oltremare, che aggiunge il calcio tedesco, altre immagini presenti e passate e soprattutto una sensazione di viaggio morbido e malinconico, congiungendo la via Aurelia con le spiagge del Baltico.

Gioca con i vuoti San Siro, che parla di mare ma anche di Milano, con un’aria estiva ma un po’ in declino. Finale convulso di percussioni.

Ottime scelte e ottime idee quelle de Il Cairo, che gioca con sonorità e passione per ottenere un ep di valore ma anche facile da ascoltare, magari sulla strada per il mare.

Genere musicale:

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