#incontrixsingoli: le canzoni che accendono la fiammella

E rieccoci: è di nuovo lunedì, ed è di nuovo tempo per una #incontrixsingoli, una simpatica playlist da dedicare alla prossima o al prossimo prescelto per illuderti e calpestarti il cuore senza rimedio. In copertina Ghemon.

Ghemon, Questioni di principio

Niente, quando uno è figo anche con la sciarpettina con i disegni tipo cachemere, vuol dire che è proprio figo. Dimostra, nel caso specifico, Ghemon, che mette giù un altro singolo "dei suoi", elegante ma anche aggressivo quando è necessario: Questioni di principio, in attesa di un disco in arrivo che incuriosisce molto.

Garibaldi, Il senso della vita

Lui si chiama Garibaldi e canta de Il senso della vita, una canzone piuttosto bailada e contemplativa che potrebbe appagare molti cuori indie. Soprattutto perché è di una tristezza infame. "Ho voluto scrivere di un viaggio, molto intimo, di un uomo che nel ciclo finale della sua vita, trovatosi di fronte ad un foglio bianco, si accorge, in quel momento e solo in quel momento, di aver raccontato una storia talmente frenetica e veloce da non essere riuscito ad apprezzarla come avrebbe voluto”.

Sincrono, Fuoco e cenere

Fuoco e Cenere è il nuovo singolo dei Sincrono, band milanese formata da Mustafà Hassan (voce), Alberto Cafulli (basso), Daniele Camerani (chitarra) e Luca Tassinari (chitarra). Il brano, arrangiato da Francesco Corvino, anticipa l’album d’esordio dei Sincrono, dal titolo Tra le vie del sé (in uscita il 21 febbraio), ed è accompagnato dal videoclip, online a breve. "Fuoco e Cenere’, simbolo di passione ardente e amore arso, racconta la storia di due amanti che non sono stati capaci di controllare la propria passione consumando in fretta tutto quello che li circondava - racconta la band -. Rendersi conto di quanto l’amore appena terminato fosse tanto bello quanto sbagliato e accettare di poter proseguire verso un nuovo orizzonte in cerca di qualcuno che possa rimanere ‘fuoco’ e non lasciare più carboni ardenti a ferire il proprio cuore”.

Moca, Varanasi

Relazionatore, Bailamme, Varanasi: niente, a trovare un titolo normale per i loro singoli i Moca proprio non ci riescono. E non parlano di una Varanasi Baby, ma di un fachiro che rinasce sopra i chiodi, con un singolo elettronico e ballante. La band nata nel 2018 continua a farsi spazio a colpi di canzoni itpop che convincono sempre quelli di Spotify a metterli nelle playlist, che non è roba da poco. A 'sto giro tra l'altro la copertina che cita platealmente la Monna Lisa afghana di McCurry colpisce nel segno.

Mariposa, Licio

E allora tango: nuovo singolo per i Mariposa, affidato alla voce di Serena Altavilla. Secondo estratto da Liscio Gelli, il nuovo album, in uscita il 24 gennaio 2020 su Santeria e Trovarobato, con distruzione Audioglobe. Un taglio particolare quello di questo brano avvolgente e abbastanza epico.

Didio, Naufraghi

Quanto synth c'è in Naufraghi, il nuovo singolo di Didio? Abbastanza da riempirci tutte le nostalgie dell'itpop. «La solitudine che caratterizza una convivenza si ripresenta ogni volta che chiudiamo la porta di casa diventando “come naufraghi su un'isola". Si è soli nell’affrontare le difficoltà e spesso tutto ciò può degenerare in frustrazione e confusione – racconta il cantautore didio – In tal senso l’inciso è rivolto al femminile, perché le donne più degli uomini sono vittime di una violenza che origina sempre come psicologica e che può arrivare a una violenza fisica nei casi più gravi: “sentiti libera di dire no alle regole che cambiano continuamente e ti lasciano lì in un angolo al buio". Solo ritrovando un rapporto con la parte più profonda e sana di se stessi si può vedere/capire la natura di una relazione».

Drago, Tutto stanotte

Non che Drago con l'elettronica ci vada piano, ma la sua Tutto stanotte è parecchio aggressiva e robusta. Conosciuto nell'ambiente come bassista (Nic Cester, Ghemon, Diodato e molte altre collaborazioni), Roberto Dragonetti arriva con Tutto Stanotte, il primo di una serie di brani prodotti da Tommaso Colliva e pubblicati da Solid Records.

"Voglio tutto stanotte” racconta Drago “è la frase che in realtà certifica alla fine non si sa minimamente cosa si vuole e non si sa minimamente con chi prendersela.Ma anche in una notte di confusione e carica di negatività , si può incontrare la persona che ti porterà fino all’alba di un nuovo inizio ,chissà magari migliore.”

Kanova, Immortale

Al netto di ovvi giochi di parole che includano i Canova, il rapper Kanova pubblica Immortale, un pezzo molto hip hop e molto scuro come ambientazioni. E la racconta così: “...Questa canzone ha un significato molto profondo per me. Immortale è una dedica speciale a un ragazzo andato via prima del tempo, ma non solo: Immortale è un concept in cui, a mio parere, si può rispecchiare tutta la mia generazione. Questi sono anni di grande disillusione, le prospettive per il nostro futuro sono sempre più precarie, incerte. In mezzo a tutta questa instabilità, alcuni giovani muoiono tutti i giorni, si arrendono a una vita di compromessi e frustrazione o all'apatia più totale, scordandosi che si vive di attimi, di sogni... Non spegnere mai il fuoco che arde, inseguire le proprie idee senza compromessi, vivere l'attimo, questo è essere immortali…”

Stefano Palmieri, Fotogenica

Presente i tramonti di culo (con sotto Baudelaire)? Ecco, Stefano Palmieri li critica all'interno di Fotogenica, un singolo molto pop e molto ricco di questioni legate all'attualità social e di questioni sonore frizzantine.

Caltiki, Marta

A proposito di roba frizzantina, ecco Marta, il primo singolo dei Caltiki, che cita Morandi e fa anche ratatatà. Marta è il primo singolo tratto da Amazzoni, l'esordio discografico dei Caltiki. Ogni brano dell'album ha il nome di una donna, ciascuna a rappresentare idealmente una sfumatura musicale degli anni '60.

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