Ok ok, settimana scorsa abbiamo messo in copertina la Michielin dicendo che era Annalisa, quindi chissà se quelli in cover oggi alla #incontrixsingoli sono veramente gli Psicologi. Potrebbe anche diventare un gioco di società, chissà. Comunque la volontà era di metterci loro, grazie al loro Incubo.

Psicologi, “Incubo”

Accidenti come sono diventati teneri gli Psicologi, ormai punto di riferimento dei cuori spezzati di una generazione e non solo. La loro Incubo è un pezzo notturno, molto fitto, che parla di fughe e del fatto di diventare grandi. Ma soprattutto di questo incubo popolato di immagini inquietanti.

Chiamamifaro, “Londra”

Qual è il colore del cielo di Londra a sera? Angelica Gori, in arte chiamamifaro, racconta un ambiente londinese (pre-Brexit? Post-covid? Boh).

“Lei indossa una giacca arancione, si specchia nel cielo grigio di Londra e ritrova quel riflesso colorato di sè nella tensione elettrica dei tetti, dei lampioni, delle sagome dei palazzi che non dormono mai perchè devono dare spettacolo di sè, sfoggio di una storia che non cede il passo e che resta, anno dopo anno, il centro di un desiderio collettivo. Londra non è solo l’ambientazione reale di questa storia, è anche una metafora per raccontare uno stato d’animo turbolento che ha bisogno di evadere, e di fare un giro solitario nella notte illuminata dalle luci al neon.”

Supernino, “Scrollo”

Scrollo è il primo singolo di Supernino, supereroe con pochi poteri in uscita per Sony Music Italy. Supernino è un’insegna al neon alla fine del prossimo secolo. Nella vita si occupa di intelligenza artificiale, e fuori dall’ufficio vive per una musica che per lui è una sorta di proiezione tridimensionale della vita, da guardare attraverso apposite lenti. E lo fa con un QI drasticamente sopra la media, cercando di differenziarsi dal fratello gemello laureato in medicina in una forma di arte che preveda aghi ma solo quando si parla di giradischi.

In Scrollo racconta un amore finito, che si può rivivere solo scrollando i ricordi sui social, dove le foto assumono quella forma di costante presente anche quando sono ormai un malinconico passato. E proprio quando smetti di scrollare le foto e pensi di essere finalmente solo, ti riappare sui social il favoloso “ricordo del 2019” dove tu e lei eravate abbracciati in un angolo di cielo. Ed è li, che Supernino tira fuori il suo potere di restare in piedi, seppur sentendosi un po’ sfigato.

Dellamore, “Interstellar”

Già a partire dal nome, Dellamore ci starebbe di diritto in questa playlist. Ma a lui non basta e ci mette il carico: il nuovo singolo Interstellar è un rap fitto condito di fantascienza a proposito di relazioni non proprio felici: “Tu non sei bella/sei aliena”. Ok, si sono sentiti complimenti migliori.

Una storia d’amore che va oltre il tempo, oltre lo spazio, oltre la dimensione. Come un viaggio last-minute verso l’universo, questa storia ha un destino ignoto, come una galassia inesplorata“.

Ilenya, “Non è un sogno”

La cantautrice milanese Ilenia Smedile, in arte Ilenya, pubblica il nuovo singolo non è un sogno, un inno all’amore e alla vita. Anche qua si parla di pianeti e di big bang, secondo questa nuova wave cosmica. Il singolo è stato scritto dalla stessa Ilenya, in collaborazione con Daniele Piovani, prodotto e mixato da Francesco Adessi presso Phonogram Music a Cologno Monzese (MI) e masterizzato da Marco D’Agostino presso il 96khz Studio a Milano.

Giulio Wilson, “L’amore dei nostri difetti”

Pianoforte e voce sussurrata per Giulio Wilson, che inizia a scrivere il nuovo singolo L’amore dei nostri difetti parlando dell’ultima ruota del carro. Poi la voce si alza, le sonorità si aprono ed eccola qua, una ballatona iper-romantica.

Giulio Wilson, cantautore fiorentino, musicista e polistrumentista: suona pianoforte, chitarra acustica e sax contralto; alterna la sua passione per la musica alla sua attività di produttore di vini in Toscana. Wilson è infatti laureato in Viticoltura ed Enologia. La sua carriera artistica viene inaugurata con l’album “Soli Nel Midwest”, prodotto da Enzo Iacchetti. Nel 2018 esce il singolo “Parole” e successivamente l’Ep “Futuro Remoto”, entrambi per Fonoprint. L’anno successivo esce il brano estivo “Estate Proletaria”.

Wilson ottiene numerosi riconoscimenti: vincitore di “Materiale resistente 2.0” organizzato dal MEI e della Targa Mei nel 2017 come “Miglior cantautore”; nello stesso anno l’artista vince il concorso BMA Bologna Musica d’Autore. Nel 2018 vengono assegnati il premio Anacapri Bruno Lauzi e nel 2019 il Premio Bertoli. Wilson inoltre vince il concorso 1Maggio Next 2019 e si esibisce sul palco del Concerto del Primo Maggio a Roma. Dal 2017 a oggi, Giulio Wilson ha tenuto oltre di 140 concerti e partecipazioni a eventi.

Est-Egò, “Effetto Notte”

Un po’ di français e di Jacques Brel in quel “ne me quitte pas” del ritornello, un riferimento a Truffaut nel titolo, ma anche molto pop nel nuovo singolo firmato dagli Est-Egò, quartetto alternative psichedelico proveniente da Torino.

“Effetto Notte in origine fu qualcosa di molto delicato e soffuso. Quattro accordi al piano e un inglese arrabattato sussurrato in un memo vocale dell’iPhone. “Hello, my World!”. Alcune frasi rimasero uguali perché ci suonavano bene così. L’esordio in sala la capovolse. Con le chitarre e gli strumenti elettrici diventò qualcosa di impetuoso. Fin troppo. Alla fine, trovammo un compromesso, alleggerendo il tutto con la scelta dei suoni giusti. Dedichiamo molto tempo a questi equilibri. L’atmosfera è importante e volevamo fosse nera quella della nostra personale Torino. C’era un mondo elegante da raccontare, anche col tessuto sonoro. Un mondo che attraversa varie epoche e ancora ci circonda incarnato in edifici ed energia. Le città hanno il loro carattere, Torino ha il suo. È magica e algida, elegante e sporca allo stesso tempo. La canzone doveva essere come sentiamo Torino.”