La Municipàl: #cinqueminuticon

Un'ascesa graduale ma non per questo meno travolgente: a colpi, soprattutto, di singoli e di concerti, i fratelli Tundo e La Municipàl si sono fatti largo fra i progetti più interessanti del periodo per quella capacità di mescolare la freschezza del pop e i modi della canzone d'autore.

Un pezzo, per passare in radio, non può essere troppo lungo. Lo ha ricordato il film Bohemian Rapsody, in cui la EMI rifiutò il brano omonimo come singolo lancio, e spesso si combatte ancora oggi con logiche di questo tipo. Punk Ipa, con i suoi 5:58, è stato accolto con entusiasmo dagli utenti dello streaming: sta davvero cambiando il modo di fare e di ascoltare musica?

la municipàl, cinqueminuticonIn realtà credo che ognuno debba produrre la propria musica secondo il proprio istinto seguendo esclusivamente la propria libertà di espressione. Sicuramente questo è un periodo storico musicale in cui ci sono molti canali tramite i quali avere un feedback immediato dal proprio pubblico senza passare necessariamente da radio e tv e di conseguenza temere il rischio di un rifiuto o di una censura.

Il 2018 è stato un anno carico di soddisfazioni: avete pubblicato parecchi singoli e un album, raccolto sempre maggiori consensi e toccato diverse città d’Italia con i vostri live. Cosa ricorderete con gioia e cosa cercherete di migliorare nell’anno che sta per arrivare?

Il “Cicatrici tour” ci ha dato molte soddisfazioni ed è stato la perfetta chiusura di un percorso molto lungo che ci ha dato la possibilità di portare la nostra musica in giro per tutta l’Italia. Cercheremo sicuramente di lavorare ancora di più sul live che è da sempre la nostra priorità.

Non nascondo il debole che ho per I Mondiali del ‘18. Fin dal primo ascolto mi la municipàl, cinqueminuticonha regalato malinconia e desiderio di futuro contemporaneamente, una sensazione difficile da spiegare. Come è nata l’idea di questo pezzo?

È un brano che è nato di getto, come la maggior parte dei brani de La Municipàl. Credo sia questa la magia di brani che sono “già scritti” e cercano solamente un tramite con cui manifestarsi.

La musica è estremamente visiva in questi ultimi anni, le parole arrivano a colpire come immagini in molti testi degli autori indipendenti. Discografica Milano è un esempio lampante di come una canzone possa disegnare perfettamente luoghi e atmosfere…

la municipàl, cinqueminuticonL’ispirazione nasce sempre da luoghi o situazioni del proprio vissuto ed è per questo che molti testi possono nascere come “descrittivi” e lasciare che chi ascolta il pezzo sia trascinato all’interno di un’atmosfera vissuta in prima persona.

Chiudiamo con la playlist di fine anno: avete voglia di lasciarci qualche chicca di quello che ascoltate, che vi piace, che vi rappresenta da mettere sotto l’albero dei nostri lettori?

Sicuramente Hans Zimmer, Massimo Volume, Dimartino.

 

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