LA Witch: non sappiamo cosa aspettarci

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Il trio psych-rock di Los Angeles L.A. WITCH, a un anno dall’uscita del 7 pollici Drive Your Car (febbraio 2016, Ruined Vibes/Black Mass Recordings) è in Italia in questi giorni per due date, il 9 dicembre al Colorificio Kroen di Verona e il 10 dicembre al Bronson di Ravenna. Le giovani Sade Sanchez (voce/chitarra), Ellie English (batteria) e Irita Pai (al basso) mescolano West Coast e psych-garage: le abbiamo intervistate.

Potete raccontare come si è formata la band?

IRITA: Io e Sade abbiamo dato vita alla band con due amiche. Quando la nostra prima batterista se n’è andata a New York, è entrata Ellie. Lei e Sade erano insieme in un duo al liceo.

Molti hanno scritto delle vostre radici, paragonandole a Sonic Youth e BRMC. Che cosa ne pensate?

IRITA: Amiamo queste band, per noi è un complimento.

Potete raccontare qualcosa sulle ultime canzoni che avete pubblicato, “Drive Your Car” e “Ain’t Comin Home”? 

SADE:E’ sempre difficile parlare della nascita di una canzone o del processo creativo nello specifico perché diventa come offuscato. “Drive your car” è una canzone sul controllo. “Ain’t comin home” è una canzone d’amore. Entrambe sono ispirare a un ex boyfriend.

State lavorando su canzoni nuove? Quando pubblicherete il prossimo lavoro?

ELLIE: Sì, abbiamo del materiale nuovo. Speriamo di pubblicare qualcosa l’anno prossimo!

Che cosa vi aspettate dai vostri concerti italiani, soprattutto in due città splendide come Verona e Ravenna?

IRITA: Non abbiamo mai suonato in Italia e non sappiamo che cosa aspettarci. Ma siamo eccitate all’idea di suonare e di mangiare l’incredibile cibo italiano.