Pale eoliche è il nuovo singolo di Lumache Rosse disponibile su Spotify e tutte le principali piattaforme streaming distribuito da The Orchard.

Lumache Rosse nasce come duo, ma come nella vita spesso accade le strade si separano quando meno lo vorremmo. È quindi un progetto solista che ha mantenuto un nome plurale. Il suo primo ep Via Cavour è stato autoprodotto insieme a un amico, con un computer la cui ventola era molto più silenziosa e il primo aprile 2018 ha reso edito questo pesce d’aprile per la musica italiana, che gli ha permesso di suonare in vari locali del la provincia, accompagnato da due amici che hanno arricchito il suono spoglio di quelle 4 corde.

L’incontro con produttore Mattia Tavani (Belize) è riuscito a trasformare un periodo triste dell’esistenza in tre nuovi singoli (RONDINE, POLVERE e RAGNATELA), mostrando un cambio di direzione, con la ricerca e la sperimentazione del suono perfetto che rispecchiasse la malinconia dei nuovi testi.

Pale eoliche rappresenta un nuovo capitolo del percorso dell’artista di Varese; con un sound fresco e moderno il brano trova la sua forza grazie a una linea di basso dance e alla presenza di un sound elettronico che ammicca al pop senza mai risultare banale. Un racconto di quanto possa essere precario un rapporto costruito su cose semplici, le difficoltà che si incontrano davanti a un percorso tumultuoso di un periodo adolescenziale: questo e molto altro è contenuto nel brano di Lumache Rosse, che attraverso la propria voce trasmette tutta la sua emotività all’ascoltatore.

“PALE EOLICHE canta di un castello di carta costruito a quattro mani, un rifugio dove ’tutti i problemi stanno fuori’, nonostante la natura precaria di una struttura così instabile, il vento permette di viaggiare nel tempo e nello spazio, ma l’imprevedibilità di un uragano al quale l’uomo rimane spettatore passivo e una finestra lasciata aperta, può cambiare ogni cosa. Un pò quello che canto in questa canzone, scritta di getto in una notte d’estate, forse la più triste e fredda che un adolescente possa vivere. ”

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