Marco Cesarini & Henry Mclusky, “Chi è Antelope Cobbler?”: recensione e streaming

E’ in uscita su tutte le piattaforme digitali per Nusica il nuovo album della formazione Marco Cesarini & Henry Mclusky dal titolo Chi è Antelope Cobbler?. Questo sarà il primo di due nuovi album che usciranno durante il 2024, il disco è stato mixato e masterizzato da Marc Urselli, fonico storico che vive e lavora a New York (East Side Sound Studios). 

Chi è Antelope Cobbler? è un disco dalle atmosfere à la David Lynch, artista che è stato una forte influenza e presenza determinante sulla decisione di scrivere questo disco. Tutto è iniziato con un rewatch della serie Twin Peaks, quando Marco Cesarini è arrivato a chiedersi “Qual è la mia definizione di musica noir?” o anche “Come racconterei una storia noir, con la musica?“. Nella musica non c’è un vero e proprio genere noir, però c’è tanto materiale che ne sperimenta le suggestioni, questo disco forse nasce per l’esigenza di avere dei canoni, una piccola definizione di cosa potrebbe essere un disco noir.

In occasione dell’uscita, nasce quindi il personaggio eteronimo Henry Mclusky, un investigatore il cui scopo è rispondere a delle domande, la prima sulla definizione di un disco noir, la seconda riguarda proprio il titolo “Chi è Antelope Cobbler?“. Intorno a quest’ultima domanda si sviluppa una storia scritta, che insieme alle illustrazioni realizzate apposta dall’artista Aliena Wrobleski (eteronimo di Margherita Baldelli).

Sono affascinato dalla figura dell’investigatore (o investigatrice) perché la ritengo metafora perfetta di una vita vissuta profondamente. Nell’arte e nel processo creativo è ancora più evidente questa analogia, indaghiamo per stanare le nostre verità, i nostri punti di vista, che si trasformano in melodie, in equilibri timbrici, ritmici e armonici, ma anche rumoristici a seconda del “caso” che stiamo seguendo.  Ci sforziamo di leggere una realtà estremamente stratificata per trovare delle risposte che spesso ci portano ad altre domande. Comporre è come indagare per trovare la soluzione a un enigma, solo che non ci sono morti o sparizioni di mezzo, ma la ricerca della nostra “verità” formale.

Marco Cesarini & Henry Mclusky traccia per traccia

Partenza notturna e quasi funebre quella che, con Il cuore di Henry Mclusky, si è riservata l’ep: una marcia lenta e punteggiata dal sax, che accompagna in questo noir musicale. A metà brano però la situazione si anima d’improvviso e assume toni polizieschi, poi distorti (un po’ alla Calexico).

Più ovattata la situazione di Marcia funebre per un reietto, che torna a passi controllati. Qui il mood rimane malinconico, ma con parecchie elaborazioni dei fiati e della chitarra, in grado di arricchire e approfondire il percorso.

Toni drammatici e a crescere quelli che si incontrano in Pensavi finisse diversamente? Un interrogativo retorico che affronta un climax un po’ alla King Crimson, con suoni impazziti e conflitti sonori continui.

Momento di meditazione quello che presiede ad Anomalia – Riflessione su forme semplici, che torna a passi pesanti e cadenzati, con qualche accenno psichedelico a fornire colori e pensieri diversi.

I Cani randagi si muovono con molta cautela, in una presumibile atmosfera notturna. Il ritmo poi si fa più sciolto anche se sempre e volutamente un po’ trascinato.

Lungo finale quello di Soluzione finale, che evoca momenti storici particolarmente tragici, ma che qui assume toni piuttosto tendenti al grottesco. Si recupera verso il noir e il misterioso con la seconda parte del brano, che scorre in modo fluido, fino a un finale piuttosto estremo.

A parte il colpo di genio di ascrivere anche al personaggio del disco, Henry Mclusky, l’album stesso, Marco Cesarini scrive un giallo jazz intenso e ben realizzato, da seguire pagina per pagina. Alla fine non ho capito chi sia Antelope Cobbler, ma ho gradito tutta la struttura del noir musicale, decisamente coinvolgente.

Genere musicale: jazz, soundtrack

Se ti piace Marco Cesarini ascolta anche: Il Mago del Gelato

Pagina Instagram Marco Cesarini