Ninaì: la musica è un’amica fidata

Arriva dal Piemonte ma c’è molto Sudamerica nel suo nuovo singolo, Senza di te: abbiamo rivolto qualche domanda a Ninaì.

“Senza di te” è il tuo nuovo singolo, con ritmi da bossa nova. Che cosa ci fa questo scorcio di Sudamerica nella musica di una cantante piemontese?

La bossa nova così come i canti popolari del Brasile fino alla musica dei tempi attuali di artisti come Natiruts, Tribalistas, Vanessa de Mata e tanti altri è sempre presente nelle mie playlist in macchina o a casa le sue note colorano le giornate.

Ho scoperto questo mondo musicale poco più che teenager e me ne sono subito innamorata. Mi affascina come utilizzano la voce soprattutto le donne, un naturale mix di profondità e morbidezza. Negli anni ho interpretato questo sound nei miei live e in questo primo ep Senza di Te è un omaggio a questo trascorso; rivestito della mia persona.

Inoltre chissà se la piccola parte di sangue sudamericano che scorre in me ( Perù da parte di mia nonna) ne abbia riconosciuto la “famiglia”.

Musica in testa è il tuo nuovo ep. Come lo descriveresti a chi non l’ha ancora ascoltato?

Musica in testa è un puzzle di emozioni, riflessioni ed energia. Un lavoro composto da quattro brani, diversi tra loro per colori e generi ma uniti da un filo conduttore la voce. Il tema principale è la musica, che viaggia sempre con noi e che in qualunque momento è un amica fidata con cui aprirsi e lasciarsi andare, e di conseguenza il desiderio di rinascita e voglia di divertirsi e rendere semplice e presente il nostro essere.

Le sonorità sono spesso elettroniche e ipnotiche, lasciando parentesi di vibrazioni acustiche proprio come succede in Senza di te. Frammenti di me, con desiderio di raccontare il mondo con occhi femminili.

Ci racconti qualcosa del video e della location in cui l’hai girato?

Il video di Senza di te in origine era stato ipotizzato a Grottaglie, città delle ceramiche in Puglia da amici artisti; immaginavo il mare e i colori delle botteghe. Poi il periodo che abbiamo appena vissuto e il lockdown mi hanno fatto cercare una nuova strada.

Non volevo fermare il treno del progetto e ho cercato le location qui nella mia città nativa. La natura è la protagonista e a Biella e dintorni non manca, ci sono splendidi set a cielo aperto. Le immagini sono state girate nel bosco dietro lo studio di registrazione di “Musica in testa” in Valle Cervo a 1100 m d’altezza, luogo incontaminato e magico, nel borgo storico vicino che con i suoi colori chiari mi ricordava paesi sudamericani e nella tenuta La Malpenga dove il suo viale senza tempo come in un film sembra scandire lo scorrere della vita.

Quindi una citazione alla religione afrobrasiliana Candomblé, in cui si crea un equilibrio tra esseri umani e natura che scorre in tutte le cose piante e animali.

Che cosa ci dobbiamo attendere ora da Ninaì?

A luglio sarò in studio per la pre-produzione di nuovo brani. Mi piacerebbe molto anche realizzare, un sogno nel cassetto, un duetto. Amo molto la voce maschile e credo che se si trova la giusta “vibe” d’insieme sia molto stimolante.

Mi piacerebbe realizzare con DJ dei remix Dub o Dance dei brani di Musica in testa e non vedo l’ora di ricominciare a suonare live per poter sentire di nuovo quel brivido dentro che si crea con i musicisti della band e il pubblico.

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