NonFungibleMusic: i possibili futuri della Musica (e degli NFT) #sottotraccia

Li abbiamo incontrati a Faenza, nell’ambito del MEI, attirati da un banchetto colorato e da alcune parole chiave piuttosto interessanti. Matteo Casadio e i suoi collaboratori, in particolare, associano alla musica uno degli acronimi più chiacchierati del momento, “NFT“, ovvero “Non Fungible Tokens”, un modo di monetizzare l’arte senza svenderla. Matteo, giovanissimo CEO ricco di iniziativa ma anche molto concreto nelle proprie iniziative, ha fondato NonFungibleMusic, un progetto dedicato in particolare ai musicisti emergenti. Ce lo siamo fatti raccontare nel dettaglio.

Cominciamo da una presentazione: chi siete e come nasce il vostro progetto?

Sono Matteo Casadio, CEO della compagnia NFT Future Treasury BV, nata ufficialmente a giugno 2021 ad Amsterdam, Olanda. Sono andato a vivere nei Paesi Bassi circa un anno fa, a 19 anni, perché mi piace mettermi in condizione di poter osservare ogni aspetto della mia vita sotto diversi punti di vista, mi piace mettermi alla prova per scoprire meglio me stesso e cerco sempre di acquisire conoscenze nuove. In passato mi sono interessato e ho approfondito tanti argomenti, ho cercato di fare quante più esperienze possibili, che ora mi permettono di avere una visione più completa di me, dei miei obiettivi e del percorso che voglio intraprendere.

Il mindset è la mia forza, la curiosità il mio motore. Il progetto NonFungibleMusic, NFM, è nato come conseguenza delle passioni comuni di noi founder. Dopo i primi incontri in cui discussioni, pianificazione e analisi di mercato ricreavano un ambiente degno di un salotto letterario, era già chiara la volontà di lavorare a questo progetto innovativo; siamo rimasti affascinati dalla natura rivoluzionaria della tecnologia NFT. L’idea di dedicare il nostro tempo ad attività che ci piacciono è quello che ci fa stare bene nella vita, per questo quando abbiamo avuto la possibilità di unire l’evoluzione tecnologica con la musica ci si sono illuminati gli occhi.

È difficile descrivere a parole cosa sia la musica per noi, parlare di emozioni è riduttivo. La musica è quell’amico che c’è sempre per te, sa come consolarti e come farti sorridere, sa trasportarti in un universo di emozioni uniche e indimenticabili, senza chiederti niente in cambio. Sono molto contento ed orgoglioso di collaborare con ragazzi che hanno energia, passione e vogliono contribuire in modo attivo e positivo all’evoluzione del mondo. Siamo mossi da principi di umanità, di rispetto e di collaborazione. Vogliamo convogliare parte dei profitti dalla società in attività a sostegno delle persone in difficoltà e dell’ambiente. Proprio su quest’ultimo goal stiamo lavorando duramente ad una partnership con una Realtà affermata del settore per far si che già alla prima release gli utenti attivi nell’acquisto di NFT vengano premiati con alberi a loro dedicati o adozioni di specie animali in grado di assorbire elevate quantità di CO².

Volete spiegare anche che cosa siano gli NFT per chi non ne ha ancora sentito parlare?

Per chi non ha mai approfondito il tema, cerco di riassumere la spiegazione di cos’è un NFT, ovvero “non fungible token”, in concetti semplici. Dall’inglese “fungible” significa “sostituibile”, “rimpiazzabile”. Di conseguenza, un “non fungible token” è un contenuto digitale unico e non replicabile, certificato attraverso tecnologia blockchain, che ne garantisce l’autenticità e quindi l’esclusività. 

Ecco un esempio che aiuta la comprensione del processo di certificazione: compariamo l’NFT con un quadro di un pittore: questo, una volta che l’ha terminato, lo “autentica” firmandolo. La stessa cosa avviene alla creazione del token: in automatico la piattaforma assegna un codice unico al contenuto digitale. In altre parole, un NFT è un oggetto digitale di proprietà univoca, che può essere conservato per scopi di collezionismo, oppure rivenduto se considerato oggetto di investimento, sfruttandone gli aumenti di valore che, come un opera d’arte, possono concretizzarsi con il passare del tempo e degli eventi.

I NonFungibleToken, quindi, esistono su blockchain. In ambito musicale, possiamo paragonare gli NFT ai vinili: ci sono molti appassionati di musica che collezionano vinili e hanno un valore speciale per loro. Le differenze principali sono che i token, essendo contenuti digitali, sono indistruttibili e non si rovinano con il passare del tempo, sono più immediati nella creazione e nella vendita e non presentano limiti fisici come una quantità massima di dati che possono contenere. Inoltre, un oggetto fisico può essere riprodotto in versione contraffatta. Con gli NFT vengono saltate tutte le barriere e gli impedimenti burocratici, tempistici ed economici di che si hanno con i sistemi tradizionali di vendita.  

I vantaggi per un artista famoso sono evidenti. Ma che cosa ci può ricavare un artista emergente?

Prima di parlare dei vantaggi per un artista emergente voglio fare una premessa: NFM è una promessa di indipendenza per gli artisti in fase iniziale del loro percorso musicale. La piattaforma offre funzioni specifiche ai diversi tipi di utente e garantisce loro dei canali di visibilità differenziati e dedicati ai diversi tipi di contenuti. Per esempio artisti affermati e artisti emergenti pubblicheranno i propri NFT in sezioni distinte e ugualmente valorizzate all’interno della piattaforma. La piattaforma offre un canale di visibilità e opportunità innovativo mirato ad un target di persone in cerca di musica nuova e nuovi artisti su cui investire o da ascoltare e seguire.

La possibilità di creare e vendere in autonomia i propri NFT permette all’artista di monetizzare il proprio seguito e i propri ascolti in modo indipendente. Infatti, NFM offre possibilità di monetizzazione uniche e che rendono sostenibile anche la fase di ascesa della propria carriera grazie ai ricavi legati alla realizzazione e vendita dei propri NFT. L’innovazione principale di NFM è la possibilità di investire sulle persone. Il valore degli NFT creati dagli artisti aumenterà proporzionalmente alla loro popolarità attuale e prospettica.

Si viene a creare quindi un sistema meritocratico che premierà gli artisti con buone prospettive di crescita. Analizzando i casi di successo di artisti di diversi livelli di popolarità emerge un rapporto calcolabile tra seguito sotto forma di followers e ricavi dalla vendita del NFT che va da 10:1 per gli artisti già affermati nella scena musicale a 30:1 per quelli nella fase iniziale della propria carriera.

Facciamo un esempio concreto che sottolinei nuovamente la missione di NFM: essere un supporto e un alleato per la crescita indipendente degli artisti. Infatti, alla vendita di un NFT del valore di 150€ l’artista ricaverà direttamente 142,5€ a fronte di una trattenuta della piattaforma di 7,5€. In altre parole il 95% del ricavato spetta all’artista mentre il 5% a NFM. Ne approfitto per presentare una proposta agli artisti e alle Realtà musicali che stanno gentilmente leggendo l’articolo, cioè l’opportunità di avviare la collaborazione con la piattaforma prima del suo lancio a condizioni vantaggiose.

Questioni di diritti

Se io, artista emergente, “vendo” l’NFT di un mio brano, a chi vanno i diritti? Chi percepirà del denaro nel momento in cui la canzone è eseguita su Spotify, YouTube o dal vivo, per esempio?

Domanda molto interessante. Distinguiamo due casi: Il primo, su cui invito tutti gli artisti creatori di NFT ad avere un focus maggiore, riguarda la pubblicazione di un inedito. In questo caso la traccia non verrà pubblicata su altre piattaforme di streaming e rimarrà un esclusiva di chi deciderà di comprare l’NFT. Nel secondo caso, comunque plausibile e consigliato in alcune situazioni come per esempio la ripubblicazione in NFT di una traccia significativa che riscuoterebbe molto successo tra i fan più affezionati all’artista, è bene precisare che chi acquista il contenuto non acquisirà i diritti su quella traccia. Il beneficiario della monetizzazione sulle altre piattaforme streaming o degli eventi resterà in ogni caso l’artista. Chi compra l’NFT non acquista i diritti, acquista il possesso del contenuto digitale.

Parliamo di tempi: quando sarà pronta la piattaforma? E in quanto tempo, ragionevolmente, un artista emergente potrà mettere in vendita il proprio NFT nuovo di zecca?

In questo momento non posso dare una data precisa di release della piattaforma. Vogliamo il meglio per il lancio, NFM deve essere perfetta in ogni suo aspetto. Parliamo di ancora quattro mesi di sviluppo che potrebbero essere condizionati da un ritardo nell’acquisizione dell’ultima parte dei finanziamenti. A sviluppo completato seguirà una fase di testing e perfezionamento del prodotto. Nel frattempo vogliamo raccogliere un numero importante di artisti, affermati ed emergenti, per ogni genere sia nella scena italiana che europea e internazionale. 

Stiamo valutando anche un’eventuale release con funzioni più limitate per anticipare la data di lancio e permetterci allo stesso tempo di effettuare le dovute valutazioni. Invito i gentili lettori interessati al progetto a seguire il nostro profilo Instagram “nonfungiblemusic.it” per restare aggiornati sulle novità del mondo musicale NFT e soprattutto per seguire gli sviluppi di NFM: presto inizieremo a raccogliere adesioni con condizioni vantaggiose per chi inizia una collaborazione con noi prima del lancio.

Perché le etichette potrebbero essere interessate al vostro progetto?

Osservando questo fenomeno destinato a conferire sempre maggiore indipendenza agli artisti emergenti e alla gestione della propria carriera, della propria immagine e dei propri contenuti, è naturale riflettere sulle implicazioni della diffusione di questo nuovo modello di business sul ruolo delle etichette discografiche.

Mi permetto di visualizzare due possibili scenari futuri riguardo alla coesistenza di questi canali di opportunità per artisti emergenti: la minaccia: la tecnologia NFT ha la potenzialità di rispondere alle insoddisfazioni più comuni lamentate dagli artisti minori in gestione alle major, cioè considerazione, visibilità, promozione e in generale problematiche legate alla distribuzione. Il rischio, dal punto di vista delle etichette, è quello di incorrere in una disfatta a favore di un servizio sostitutivo più innovativo, scalabile e automatizzato.

L’opportunità: come accennato precedentemente, la piattaforma NFM prevede la registrazione delle etichette e una serie di funzioni dedicate: questo perché il modello precedente e quello innovativo possono collaborare e giovare reciprocamente dei punti di forza di ciascuno. I giovani artisti possono comunque beneficiare del supporto, dell’esperienza e delle relazioni “offline” delle etichette, che a loro volta possono semplificare il lavoro da dedicare a ogni singolo artista, appoggiandosi ai canali di comunicazione e distribuzione di NFM e quindi concentrandosi sulle attività a maggiore valore aggiunto.

In questo modo anche le etichette gioveranno dei vantaggi offerti dalla piattaforma, come la visibilità, grazie alla promozione degli artisti di propria gestione e all’esistenza di una sezione dedicata. Soprattutto, avranno accesso anche alle opportunità di monetizzazione attraverso la gestione integrata dei profili di tutti gli artisti da loro gestiti; nello specifico sarà possibile pubblicare un contenuto NFT direttamente dal proprio profilo “etichetta” e attribuendolo direttamente a qualsiasi artista registrato sotto la propria gestione.

Le condizioni di spartizione dei ricavi legati alla vendita dei contenuti NFT gestite direttamente dalle etichette saranno trattate in forma indipendente tra le etichette e gli artisti. In merito a questo, NFM si limita a invitare le parti ad accordarsi nel rispetto dei principi di dignità promossi dal progetto.

Quali possibili sviluppi avete in mente per NFM?

Per quanto riguarda NonFungibleMusic, vogliamo raccogliere quante più informazioni possibili sulle esigenze e le comodità di ogni tipo di utente che avremo nella piattaforma. Uno dei primi obiettivi è implementare il servizio di gestione e spedizione di articoli fisici che gli artisti venderanno tramite NFT. Posso anticipare che ci stiamo muovendo anche nel mondo degli eventi: siamo in stretto contatto con uno dei più grandi organizzatori d’Europa, ma su questo preferisco non espormi ancora. Altre novità interessanti arriveranno, una volta lanciata la piattaforma, in ambito di dispositivi innovativi e dedicati alla visualizzazione e riproduzione di NFT.

Insomma, le idee e i progetti sono tanti, per ora preferiamo concentrarci nel realizzare al meglio la piattaforma NFM: mi piace seguire il pensiero professionale e lavorativo di uno dei più grandi CEO che ci siano mai stati, perfezionista ed attendo a ogni singolo dettaglio, Steve Jobs.

Ringrazio tutti i lettori e vi invito a seguirci su Instagram, www.nonfungiblemusic.it, per restare aggiornati sulle novità del mondo NFT musicale e NFM. Per gli artisti, etichette e altre Realtà nel settore interessati ad avviare una collaborazione o approfondire l’argomento potete scriverci a matteo.casadio@nonfungiblemusic.it