Quintetto di origine napoletana, i Noram hanno pubblicato Antropocene, primo ep da cinque canzoni, fortemente influenzato dal metal e cantato in italiano.

Noram traccia per traccia

Si parte da Danzando sulla neve, che a dispetto dell’immagine delicata del titolo è brano potente ed energico. Le dinamiche sono quelle robuste del metal, suonato con i giri alti.

Dopo un colloquio introduttivo, ecco Un pugno di gloria, che ha un avvio un po’ più rallentato ma che trova vario sfogo, soprattutto attraverso le chitarre, nel corso di un brano che muta forma più volte.

Ritmi altissimi quelli sui quali si installa Antropocene, title track che si traduce in un pezzo urlato e vibrante, momento di accelerazione massima del disco.

Che infatti rallenta subito dopo, almeno sulle prime: Parole di fuoco ha un’intro da ballad, ma poi si sviluppa in maniera molto più massiccia.

Piuttosto metallica la parte iniziale di Fantasmi, brano che si allunga oltre i sei minuti per chiudere il disco. Il sound segue giri vorticosi e voluminosi, con un po’ di teatralità che fa da corollario al pezzo.

Buone le prospettive per i Noram: il quintetto mette sul piatto un ep molto omogeneo ma vario, capace di qualche sorpresa e di ricchezza espressiva sia a livello di testi sia per il lato sonoro.

Genere: metal

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