Raesta, “Fuoco di paglia”: recensione e streaming

Si chiama Fuoco di paglia è il primo ep da solista di Raesta, moniker di Stefano Resta, cantautore polistrumentista, già impegnato da tre anni nel progetto in duo con i Raestavinvé. 

Cinque brani che, in maniera simile alla tendenza del cantautore, si muovono declinando diverse sfumature di una poetica per la maggior parte alternative rock. Il disco è stato registrato, a eccezione dell’ultima traccia, acustica, in due sessioni presso il Natural Head Quarter Studio di Ferrara con la collaborazione di Manuele Fusaroli (Mezzosangue, Management eccetera) ed esce per Alka Record Label di Massimiliano Lambertini.

Raesta traccia per traccia

Con il suo andamento scanzonato e il suo atteggiamento apparentemente incoerente, Ehi Monsieur è il primo singolo e video tratto dall’ep. Ma scavando appena con le unghie sotto l’apparenza superpop e allegra, si legge un testo che ha molto a che fare con la realtà, nonché con il bombardamento di notizie e di idee con cui facciamo i conti ogni giorno.

Altro umore quello di E se fossi tu, che è più omogenea e malinconica, anche se dopo l’incipit intimo i suoni si allargano e le aspirazioni anche, in attesa di un ritornello “fatto come una volta”, che rimane appiccicato in testa.

Escursione in terra straniera, ecco poi Ragazzi marsigliesi, che si avvolge di una certa tristezza e nostalgia: “quando a casa tornerò ” è il desiderio, seppur contrastato, con il fine di “godersi un’altra ingenuità“. Cercare un senso alle parole sembra l’unico obiettivo ragionevole per rimettere insieme i pezzi della propria vita.

Al contrario, Andrea esprime desideri di fuga e altre inquietudini, con un sound spiccatamente vintage: tracce di cantautorato e di pop anni Settanta si aggirano per una canzone che assomma insoddisfazioni e notti insonni.

Arriva forse fin troppo presto la conclusione dell’ep, con Pop corn, malinconica e molto poco scoppiettante: voce e chitarra di Raesta celebrano un congedo che spezza il cuore, anche se e anche quando si lascia andare.

Un assaggio importante delle capacità e del talento di Raesta: questo ep sottolinea le qualità di scrittura ed esecuzione del cantautore di origine pugliese, sfogliando tutta la palette di colori e di umori a disposizione. La sensibilità personale e artistica avvolgono un lavoro breve e intenso, che si segnala per originalità e intelligenza. Attendiamo presto un seguito.

Genere musicale: pop

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