Recensione e streaming: Iceberg, “Meglio così”

"2008.due iceberg poi tre iceberg. inglese poi italiano. live live live. disco autoprodotto. live live live. 2014.falena dischi. 2015. meglio così". Se si diffonde questo modo di presentare le band, sarà l'estinzione per i comunicati e per gli uffici stampa. Comunque, traducendo: gli Iceberg nascono nel 2008, ed erano in due, poi si aggiunge un terzo membro. Cantano dapprima in inglese, poi scelgono l'italiano e iniziano a suonare parecchio dal vivo.

Prima di arrivare a questo ep, Meglio così, c'è stato un disco autoprodotto, altri live e l'approdo a Falena dischi. Il lavoro uscito da qualche settimana mette in evidenza una certa parentela con hardcore ed emocore, ma anche testi piuttosto intimi e sfaccettati.

Iceberg traccia per traccia

Anche se la velocità è tra la caratteristiche della band, almeno a giudicare da quanto sono rapide le canzoni di questo ep, il ritmo di Ogni giorno un po', che apre il lavoro, non è soggetto a strappi troppo violenti. Ma si percepisce comunque una carica non troppo sotterranea, conferita dal cantato e da un drumming molto robusto.

C'è la chitarra e c'è il cantato corale ad aprire In piedi, che si dipana per due minuti molto intensi e  con intermezzi strumentali piuttosto fluidi. Anche Autunno apre di chitarra, solo per un attimo molto potente poi più sottile. Ma il pezzo è molto aggressivo e diretto, urlato e consistente.

C'è continuità tra La nostra Vienna e il brano precedente, anche se qui il ritmo è più veloce; ci si affida a chiariscuri sonori per accendere e spegnere l'impatto emozionale del brano. Sonorità più profonde e risonanti nella cupa Teoria, di gran lunga la più estesa dell'ep, nonché il brano di chiusura. Il brano prevede un climax emozionale che digrada sul finale.

Sono semplici, gli elementi con i quali gli Iceberg costruiscono le proprie canzoni: ma non è che bisogna per forza usare sempre seta e oro cesellato per costruire un lavoro convincente. Al contrario, pur facendo perno per lo più "soltanto" su sonorità scarne (ma con buona esecuzione), su testi sensati e su buone qualità di ispirazione, la band si trova in mano un ep di buon interesse.

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