State of Mind è il nuovo disco solista di RIO, alias Maurizio De Franchis. Da sempre attivo sulla scena musicale italiana sin dalla sua prima band, i Bandanà, per poi approdare ai Sold Out per i quali è stato autore e cantante con album usciti per Sony Music International, e proseguire la sua carriera collaborando con artisti come Tony Esposito, Gianni Bella e molti altri.

Rio traccia per traccia

Lovin’ You is a Bad Affair apre il disco con una certa calma ed eleganza, con le tastiere che prendono possesso della scena.

Molto lennoniana e chitarristica invece la seguente Like an Angel, con qualche variazione sul tracciato.

Colori tra blues e jazz quelli che si sviluppano nella title track State of Mind, con i fiati che corrono in soccorso.

Notturna anche la seguente She Will Come, che concentra molto romanticismo nelle proprie frasi.

Mary V inizia il proprio viaggio con una certa circospezione, pur alimentata da un drumming regolare. Una ricerca di armonie si manifesta con Don’t giver her pain.

Le modalità delle canzoni vintage (qui siamo in ambito Bacharach o giù di lì) sono al centro di Your Eyes. Un po’ più agile Don’t stop the Rhythm, ancora supportata dai fiati.

Qualche variazione sul percorso, e qualche suggestione quasi progressive si manifesta all’interno di una peraltro tranquilla Invisible Man.

Escursione brasiliana con Wasted Bossa, che si traveste di tropicale. Si chiude con la bonus track If You Let Me Say, piuttosto appuntita.

Le suggestioni della grande canzone americana si concentrano nelle tracce del disco di RIO, curato nei dettagli e ricco di interesse.

Genere: songwriter